SULMONA E BURGHAUSEN, RINVIGORITA L’AMICIZIA CON UNA CERIMONIA A PALAZZO SAN FRANCESCO

Il gemellaggio come fonte di sviluppo, puntando a progetti che possano contribuire all’aspetto economico e turistico, proseguendo quel cammino cominciato nel 2006, fatto di continui scambi culturali e promozione dei territori e delle tipicità. E’ quanto ribadito ieri sera, ridando vigore a quell’amicizia tra Sulmona e Burghausen, nata ben prima dei dieci anni di gemellaggio, celebrati con una cerimonia ufficiale nell’aula consiliare di palazzo San Francesco. A dare il benvenuto alla delegazione del Comune di Burghausen, guidata dal sindaco Hans Steindl, e affiancata dal presidente dell’associazione per il gemellaggio della città bavarese, Horst Hauffamico di Sulmona di storica data ormai, sono stati il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, insieme al vicesindaco Mariella Iommi, agli assessori comunali, Christian La Civita e Paolo Santarelli e ad alcuni consiglieri comunali. A ricordare l’importanza e la positività per entrambe le città del gemellaggio, suggellato grazie al torneo cavalleresco d’Europa, con lo scopo di incrementare il turismo nel territorio, è stato il presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri, presente insieme al vescovo di Sulmona Valva, Angelo Spina, che in passato ha fatto visita anch’egli alla città bavarese, e al capitano del Borgo San Panfilo, Paolo Alessandroni, tra i primi fautori di questa lunga amicizia. Nel suo intervento il sindaco Casini ha voluto ringraziare i sindaci e agli amministratori che si sono succeduti e tutti coloro che hanno rinsaldato questo legame tra le due realtà. Sulla convinzione che si debba proseguire sulla strada intrapresa, credendo nella collaborazione e in una progettazione di respiro europeo, il sindaco ha ribadito che occorre coinvolgere i giovani al fine di “ridare prospettiva e visione europea, disegnando progetti e ridefinendo obiettivi in grado di rispondere e contrastare le paure delle nuove generazioni. Il futuro dev’essere un’idea di Europa che ponga in maniera concreta e tangibile i cittadini al centro dell’attenzione, ancor prima delle istituzioni,  per il raggiungimento di una vera unificazione europea”.

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