ARRESTO PER STALKING, IL 49ENNE DI PETTORANO SI DIFENDE E ACCUSA LA MOGLIE

Non avrebbe mai violato gli obblighi sanciti dai provvedimenti di allontanamento emessi nei suoi confronti e la situazione familiare non sarebbe quella descritta nella denuncia presentata dalla ex moglie. Lo afferma in una nota il legale dell’uomo di 49 anni originario di Pettorano sul Gizio arrestato dalla squadra anticrimine con l’accusa di stalking. Al riguardo l’uomo proposto a sua volta atto di denuncia e querela, sottolineando come addirittura la dinamica della collisione tra le due autovetture esclude che egli abbia speronato la moglie. “Va anche detto, perché si possa escludere ogni intento persecutorio ed ogni prepotenza, dei quali si favoleggia in questi giorni”, spiega l’avvocato Vincenzo Colaiacovo, “che nel 2015 il Tribunale di Sulmona, su richiesta dell’uomo contro la ex moglie, ha disposto il sequestro conservativo della villa nella quale la famiglia viveva, accogliendo in pieno le sue motivazioni; che in fase di trattative prima della causa di separazione il 49enne aveva invitato la moglie a donare tale villa ai figli, ai quali egli ha già intestato un villino ciascuno e che, dopo aver dato la propria disponibilità in tal senso, la donna ha immotivatamente rifiutato tale composizione bonaria degli aspetti patrimoniali”. Inoltre sempre secondo quanto sostiene il legale dell’uomo, giovedì scorso la donna doveva comparire davanti al tribunale penale perché rinviata a giudizio con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni nei confronti del marito; che il 9 giugno scorso il Procuratore generale della Corte di Cassazione ha chiesto l’accoglimento del ricorso proposto dal marito contro la archiviazione di altra querela da lui presentata perché la donna aveva arbitrariamente sostituito le serrature degli ingressi del locale adibito a ricovero di attrezzi (l’udienza davanti alla Suprema Corte si terrà il 19 ottobre prossimo); che l’11 gennaio 2016 il 49enne di Pettorano sul Gizio ha proposto querela contro la sua ex per la sottrazione di attrezzi indispensabili alla sua attività (dalla quale egli ricava i mezzi per corrispondere l’assegno di mantenimento del figlio minore); che in data 11 agosto 2014 sempre l’arrestato aveva presentato denuncia e querela nei confronti della moglie per sottrazione di minore. “E’ evidente che ogni volta che ritiene di tutelare i propri diritti lo fa attraverso il ricorso agli organi giurisdizionali”, conclude l’avvocato Colaiacovo, “e tutto quello che egli ha guadagnato in decenni di intenso lavoro lo ha destinato alla moglie e ai figli”.