GRANDE FOLLA PER L’ADDIO ALL’AVVOCATO MASCI

E’ stato l’addio ad uno degli uomini-simbolo della città il rito celebrato oggi pomeriggio, nella chiesa di Cristo Re, con le esequie dell’avvocato Vincenzo Masci, scomparso ieri mattina, all’età di 91 anni. Una grande folla si è stretta intorno ai familiari del defunto. Nell’omelia il parroco, don Waldemar Niedziolka, ha ricordato il profondo senso della fede nutrito dall’avvocato Masci. “Ricordo bene che quando andavo a casa per portargli la comunione o per la benedizione annuale ha sempre voluto recitare con grande raccoglimento la preghiera del Padre nostro – ha detto don Waldemar – mi diceva che in quella preghiera trovava racchiuso tutto il significato del vangelo e della fede cristiana”. Appena concluso il rito religioso brevi discorsi di commemorazione dell’avvocato Masci sono stati pronunciati dal presidente della Camerata Musicale Sulmonese, Antonio Tanturri e dall’avvocato Cristian Rucci, avviatosi alla professione proprio nello studio Masci, che ha letto un messaggio dell’avvocato Lando Sciuba, impossibilitato a partecipare. “Oltre sessant’anni fa ci riunivamo con Vincenzo Masci ed altri amici per ascoltare musica ma anche per conversare sui fatti della città – ha ricordato Tanturri – da questi incontri nacque l’idea della Camerata Musicale che oggi si appresta al suo 64esimo anno di vita e fu quella una vera fucina culturale, di cui l’avvocato Masci fu tra i principali promotori e protagonisti fino ai nostri giorni”. Nel suo messaggio l’avvocato Sciuba invece ha ricordato la tempra e la passione del collega Masci, protagonista di tanti momenti storici della città, primo tra tutti quello dei moti di Jamm mo’. Ma Masci, prima come giornalista e poi come avvocato, è stato ancora protagonista nelle vicende politiche cittadine, per lunghi anni consigliere comunale del Msi, e nelle vicende culturali, coltivando con zelo e caparbietà la sua passione per la musica e per il prestigioso ente della Camerata Musicale. Il messaggio dell’avvocato Sciuba si è concluso con un commosso ricordo di quella che fu la città di un tempo, con i suoi protagonisti e le sue personalità di maggior spicco, nella politica come nelle professioni, constatando con amarezza come a fronte dell’impegno profuso da uomini della statura di Vincenzo Masci ormai le giovani generazioni sembrano indifferenti e lontane dall’impegno verso la città.

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