SULMONA CALCIO 1921, UN PROGETTO DESTINATO A FALLIRE

Il Sulmona Calcio 1921, un progetto destinato a fallire. Le premesse c’erano tutte, sin dalle prime ore, quando la nuova avventura biancorossa era ancora alle fasi embrionali. Nato dalle rovine della squadra che appena pochi mesi prima odorava l’alta classifica del campionato di Serie D, il compito di Di Girolamo & Co. non era facile, anzi. La nuova proprietà doveva riportare entusiasmo e credibilità in un ambiente che era stato ferito nell’orgoglio. Che aveva visto svanire in poco tempo un traguardo atteso da più di vent’anni. Un ambiente che era stato preso in giro da promesse che avevano la consistenza di sabbia e nebbia. Le prime avvisaglie, sicuramente, fecero capire che le difficoltà sarebbero state molte. Pronti via e subito il primo ostacolo da affrontare: la tifoseria si dissocia completamente dalla nuova proprietà, fonda l’Ovidiana che nella stagione 2014/2015 farà registrare molta più affluenza rispetto al Sulmona Calcio, nonostante le differenze di categoria. Emblematiche sono le immagini a ventiquattro ore di distanza tra il derby di Terza Categoria Ovidiana-Pratola, che fece registrare il tutto esaurito al Pallozzi, e la gara giocata la domenica successiva tra Sulmona e Vasto Marina in uno stadio praticamente deserto, dove ad assistere al primo punto stagionale dei biancorossi c’erano solamente gli addetti ai lavori. La prima stagione della dirigenza Di Girolamo culminerà con una retrocessione praticamente annunciata e che ha segnato la fase più buia del calcio ovidiano: penultimo posto (se si tiene conto del Borrello che abbandonò il campionato) con 7 punti fatti. Appena una partita vinta, quattro pareggi e diciotto sconfitte. Solo 22 gol segnati e ben 63 subiti, con 3 allenatori cambiati (Oddi, Di Marcantonio e Antonucci). Numeri impietosi, se si considerano anche le batoste patite ad Avezzano (7-0) e Cupello (8-5). La stagione scorsa l’avvio fu promettente e con Cau in panchina arrivò la giusta mentalità vincente che solo un uomo di campo come l’ex Giulianova poteva dare alla squadra. Ma scelte di mercato poco comprensibili rovinarono quanto di buono fatto fino a Novembre. Partirono Bovino (fino a quel momento trascinatore indiscusso), Pacella e Pizzola. Gli ultimi due, a fine stagione, si giocarono l’accesso in Eccellenza nella finalissima play-off tra Nerostellati e Passo Cordone. A ciò si aggiunsero anche i problemi con la Juniores, con i ragazzi che preferivano andare a giocare, e cercare di vincere, il proprio campionato piuttosto che rimanere in panchina nella gare della prima squadra. Lo scorso giugno il cambio di denominazione, tornando al vecchio Sulmona Calcio 1921. Una mossa di marketing per far avvicinare quanti più tifosi possibili, tenendo anche i considerazione la nascita della Sulmonese-Ofena. Poi il ritiro di Caramanico, la rosa mai annunciata ufficialmente, il presunto ingresso in società di un grande esperto di calcio dilettantistico come Omar Trovarello, fino ad arrivare all’addio di Cau e alle dimissioni del Direttore Generale Rudy D’Amico. Ieri l’annuncio della rinuncia alla partecipazione al prossimo campionato di Promozione, la cancellazione della pagina facebook della società che si è dissolta anch’essa nella nebbia, come si è dissolto il derby peligno alla prima giornata contro il Raiano, e quello tutto ovidiano in coppa contro la Sulmonese-Ofena. Sulmona non sarà però orfana di calcio, oltre alla Sulmonese ci saranno anche Ovidiana e Aurora (che festeggerà i 60 anni di vita) che difenderanno sul campo il vessillo del capoluogo peligno in questa stagione.