DUECENTO MAMME IN PIAZZA PER AVERE SCUOLE PIU’ SICURE

Si sono riunite in comitato per chiedere certezze sulla stabilità degli edifici scolastici cittadini. Circa duecento mamme in poche ore sono riuscite a fare fronte comune per conoscere la situazione di vulnerabilità degli edifici che tra pochi giorni, alla ripresa delle lezioni, dovranno accogliere i loro figli. Le mamme insieme ad altri genitori del comprensorio con un documento ufficiale, che sarà inviato al Genio civile, ai sindaci, ai dirigenti scolastici e al Presidente della Provincia dell’Aquila, chiederanno verifiche e rassicurazioni in merito. “A breve riapriranno le scuole e il nostro intento, purtroppo anche alla luce dell’ultimo sisma, e’ quello di sapere se e quanto sono stabili le nostre scuole, se resisterebbero ad un terremoto come quello aquilano con epicentro Sulmona – afferma Barbara Zarrillo, portavoce del neonato comitato – Le relazioni che attestano la loro agibilità dopo un sisma con altro epicentro, ci interessano ben poco. Vogliamo sollecitare tutte le istituzioni preposte alla prevenzione dei rischi e alla sicurezza di persone ed edifici pubblici, a darci risposte concrete per iscritto e se non possono farlo, per mancanza di sopralluoghi o perizie incomplete o datate, dovranno attivarsi per richiedere nuovi sopralluoghi, prima che riaprano le scuole e informarci tempestivamente sugli esiti delle perizie”. “Finora – conclude Zarrillo – hanno risposto alla nostra iniziativa circa 200 famiglie. Inoltre diversi professionisti,tra cui un legale,due ingegneri civili e un geologo, hanno dato la loro disponibilità a collaborare gratuitamente per qualsiasi azione si voglia intraprendere, volta a dare sicurezza ad intere famiglie che, a giorni, dovranno mandare i loro figli nelle nostre scuole”. Questa è la situazione degli edifici scolastici di Sulmona, dove solo tre sono attualmente gli edifici che rispondono ai requisiti sismici, che stabiliscono in 75 il coefficiente di sicurezza. La scuola più sicura è la media Ovidio, con un coefficiente di 83. Subito dopo vengono le elementari di via Costanza (78) e la scuola materna di via Sallustio (75). Il resto degli edifici scolastici sono tutti sotto il coefficiente di sicurezza e quindi a rischio. La più esposta è la scuola elementare Masciangioli (10), dove da tempo sono in corso lavori di ristrutturazione e di adeguamento sismico. A seguire la scuola media Capograssi (23), la scuola materna di via Crispi (26), la Regina Margherita di via Trento (26), la scuola materna di via Celidonio (28). Sotto i parametri anche la scuola materna della frazione di Bagnaturo (29), mentre la scuola elementare sfiora i 35. Da mettere in sicurezza sono anche le elementare Lola Di Stefano (31), la media Serafini (33). Più su le scuole materne della Badia (50) e delle Marane (51). Mentre le elementari Lombardo Radice di viale Togliatti arrivano a 49. Molte di queste scuole hanno già progetti di messa in sicurezza finanziati ma i soliti problemi burocratici e i vari ricorsi hanno bloccato per il momento l’avvio dei cantieri.