TERREMOTO, SULMONA ANNULLA GLI EVENTI CULTURALI PER UNA SETTIMANA

Stop alle manifestazioni per una settimana a Sulmona. Annullati tutti gli eventi culturali/ricreativi in programma previsti nei giorni 25-27-28 – 31 agosto, 1 e 2 settembre, rinviati a data da destinarsi. L’annuncio arriva da palazzo San Francesco a firma del sindaco Annamaria Casini. Tra i rinvii anche la Notte Rosa, la manifestazione stile notte bianca che avrebbe dovuto animare la serata di sabato nel centro storico e la “Terrazza Slow”, degustazione di vini come aperitivo di venerdi a palazzo Mazara promosso dalla Condotta Peligna di Slow Food.  Con questa decisione l’amministrazione comunale “manifesta profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime del terremoto che nella notte del 24 agosto  ha colpito il Centro Italia”. Un comunicato stampa che arriva nel bel mezzo di polemiche che si sono scatenate questa mattina sul social network, tra chi ritiene giusto cancellare le manifestazioni in nome della solidarietà e chi è convinto che bisognerebbe mettere da parte ciò che potrebbe apparire come forma di ipocrisia.  Sulmona, dunque, ha deciso di mettersi il lutto al braccio. Come un giocatore durante una partita di calcio. Per solidarietà. Quella che, però, non necessità di obblighi o indicazioni, perchè è un gesto di vicinanza a un popolo che scatta in maniera spontanea. O la si sente o no. Fuori dalle mura sulmonesi, se Cantone, frazione di Introdacqua, ha optato per “lo spettacolo che non deve continuare”, lasciando solo le celebrazioni religiose, Scontrone ha scelto di proseguire con la manifestazione, avviando, però, durante la kermesse una raccolta fondi che saranno devoluti alle popolazioni terremotate. Che le polemiche siano pane quotidiano a Sulmona lo ricordano le cronaca del 2009, quando, a una settimana dal terribile sisma che devastò L’Aquila e colpì i paesi e le città della provincia, compresa Sulmona, i dibattiti si accesero sulla decisione da prendere in merito allo svolgimento delle processioni del Venerdi Santo e della mattina di Pasqua. Si svolsero. In forma ridotta. Tra preghiere e la morte nel cuore.