SISMA, POSTI LETTO A DISPOSIZIONE ANCHE NELL’OSPEDALE DI SULMONA

L’organizzazione dei soccorsi riguarda anche l’ospedale di Sulmona, in cui la Asl 1 ha messo a disposizione 23 posti letto, per accogliere i feriti, sopravvissuti al terribile terremoto delle 3.36 di questa notte, che ha devastato il centro Italia, colpendo in particolare Amatrice, Accomuli,  paesi del reatino insieme a quelli limitrofi a confine tra Lazio, Marche e Abruzzo. In tutto sono 61 posti eventualmente da utilizzare per ricoveri nei nosocomi di Sulmona e Avezzano. Al momento non vi stati trasferiti feriti.

Per la giornata di oggi, al presidio dell’Aquila, sono state sospese le operazioni chirurgiche programmate per concentrare gli sforzi sull’emergenza.  Al San Salvatore le operazioni di soccorso sono scattate già alle 4 del mattino, dove si sono recati il Manager Asl 1, Ronaldo Tordera, e i suoi più stretti collaboratori – tra cui Luigi Valenti, direttore del pronto  soccorso, Tullio Pozone, responsabile dell’emergenza-urgenza, e Sabrina Cicogna, direttore dì cardiologia.  Il contatore dei feriti, nel tragico sisma di Amatrice, è avanzato ancora fino a quota 44. Tante sono le persone giunte finora al San Salvatore, dalle 6 di oggi,  7 delle quali entrate con codice rosso, quindi in gravi condizioni. 10 pazienti sono stati dimessi. Il flusso degli ingressi in  ospedale, che fino alla 14.30, era stato praticamente ininterrotto, nelle ore successive è progressivamente   rallentato. Per assistere i feriti si sono mobilitati tutti i reparti e, in pronto soccorso, sono stati occupati nei momenti più critici tutti gli spazi disponibili. Tra le persone, ricoverate oggi nel capoluogo abruzzese, c’è anche un uomo di 107 anni che si trova ora in rianimazione con trauma toracico e altre lesioni.

Nella lista delle persone ricoverate anche 4 bambini (di cui 2 gemelli) che non sono in condizioni gravi. Al distretto sanitario di Montereale è stata allestita una postazione medica avanzata per trattare i casi meno gravi, codici bianchi e verdi, in modo da sgravare il San Salvatore del carico di lavoro. La postazione  ha una decina di posti letto ma la difficoltà di collegamento viario con Amatrice rende molto complesso il trasporto delle persone da curare. Sempre a Montereale, i locali della scuola sono stati messi a disposizione per un alloggio provvisorio a beneficio delle persone che, in base alla visita in ospedale, non hanno subito lesioni o ferite: sono state trasportate dal San Salvatore con un mezzo del Comune di L’Aquila. Rianimazione, chirurgia, ortopedia e neurochirurgia sono i reparti in cui vi sono più ricoverati ma è tutto l’ospedale a essersi mobilitato, già a partire dalle 4 di oggi, con a capo il manager della Asl, Tordera che è stato tra i primissimi a recarsi al San Salvatore dopo l’evento tellurico e che ha seguito passo passo le operazioni di soccorso.  Alle ore di oggi 12 c’è stata la riunione alla prefettura all’Aquila e, sempre questa mattina, è arrivato l’assessore regionale Silvio Paolucci per fare il punto della situazione insieme ai dirigenti Asl.   All’Aquila, attorno alle 15 è arrivato in ospedale a dare il proprio sostegno istituzionale il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio.