AUTOSTRADE, FORUM ACQUA “INCUBO SOCIALE E AMBIENTALE”: TUNNEL COME 5 TRAFORI DEL GRAN SASSO

Tunnel come 5 trafori del Gran Sasso nelle montagne piene d’acqua; Parco d’Abruzzo, Parco del Sirente, Simbruini, Gole del Sagittario e Gole di San Venanzio traforati per decine di km; si prospetta anche una doppia galleria tra parco d’Abruzzo e Roccaraso, con tunnel sotto la Montagna Grande e il Genzana.  E’ quanto si ipotizza, secondo le mappe e pezzi del  progetto riguardante le autostrade A/25 e A/24, tirate fuori dagli attivisti del Forum abruzzese dei movimenti dell’Acqua che oggi le hanno diffuse, commentate, divulgando alcune foto alla buona delle mappe in cartaceo, preparandosi a contrastare quello che definiscono “incubo ambientale e sociale”, attivando una lotta alla stregua di quella portata avanti contro il Traforo del Gran Sasso agli inizi del duemila.

“Un progetto miliardario devastante in cui ci guadagna solo la TOTO S.p.a. a discapito dei cittadini che pagheranno due volte, con tasse e tariffe e con i costi ambientali in larga parte irreversibili. Sull’acqua l’impatto sarebbe tremendo” spiega l’associazione.  “Intanto nel progetto” si ipotizza che “oltre alle varianti sulle autostrade, si prospetta anche una doppia galleria tra parco d’Abruzzo e Roccaraso, con tunnel sotto la Montagna Grande e il Genzana. Un’ipotesi del genere” affermano gli attivisti del Forim “ci appare talmente incredibile, considerati anche i costi connessi a limitatissimi volumi di traffico, che lo riteniamo essere solo un ‘falso bersaglio’ inserito ad arte per cercare di spezzare il fronte del no che si sta costituendo nelle aree interne. Far balenare un finto ‘moloch’ per cercare di allettare quei territori che con la soluzione Toto-D’Alfonso si allontanerebbero ancora di piu’ dall’autostrada, come la val Giovenco, le Gole del Sagittario e l’Alto Sangro.

“Le aree interne verrebbero quindi letteralmente massacrate, con tunnel di decine di chilometri per bucare i Simbruini e il Sirente, martoriando gioielli ambientali unici in Europa come le Gole di San Venanzio; con il ‘pallone sonda’ dei trafori nel Parco d’Abruzzo e attraverso il Monte Genzana, propongono di bucare anche le Gole del Sagittario. Abbiamo sovrapposto i tracciati con i perimetri delle aree protette: sarebbero direttamente coinvolte il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco regionale del Sirente-Velino, la Riserva del Monte Genzana e la Riserva delle Gole di San Venanzio, senza considerare gli impatti sulle aree immediatamente limitrofe come la Riserva di San Domenico a Villalago o la Riserva delle Gole del Sagittario. Basti pensare a cosa sara’ delle famose sorgenti che sgorgano in queste riserve, alimentate proprio dagli acquiferi che verrebbero sconvolti dagli scavi. Molte di queste aree sono siti della Rete Natura2000 dell’Unione Europea per l’importanza faunistica e floristica.

Da una sommaria analisi – aggiunge l’associazione – i tracciati demolirebbero letteralmente pareti di nidificazione di specie rarissime come Aquila reale, Falco pellegrino, Gracchio corallino, Lanario (specie addirittura prioritaria per l’Unione Europea) e siti di piante uniche al mondo come il Fiordaliso del Sagittario. Solo il massiccio del Sirente verrebbe devastato con un traforo di quasi 13 km (12,75 km) e con altre due gallerie di 2,3 km e 3,9 km che sarebbero collegate da un viadotto sulle Gole di San Venanzio. I Simbruini sarebbero perforati da un traforo di quasi 10 km (9,88 km per la precisione)”.  legge nella nota del Forum:  il Traforo del Gran Sasso, che ha comportato danni irreversibili alle falda abbassandola di 600 metri, era lungo ‘solo’ 10 km. Complessivamente” secondo l’associazione sarebbero previsti 9 tunnel maggiori di 1 km (7 lungo le autostrade e 2 con lo specchietto delle allodole che riguarda l’alto Sangro)”.