PUNTO NASCITA, CIALENTE: GIUSTO CHIUDERE SULMONA. CASINI: UN AFFRONTO AL TERRITORIO

Scoppia l’ennesima polemica sulla sanità dopo un’intervista del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, pubblicata da Abruzzoweb (clicca). Senza giri di parole il sindaco aquilano si è detto favorevole alla chiusura del punto nascita di Sulmona, ritenendola “inevitabile” e bollando la battaglia della città di Sulmona e dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo, in difesa del punto nascita, come fatto meramente localistico e campanilistico. Lo stesso Cialente poi ha rincarato la dose di critiche ritenendo che “chi difende i piccoli presidi, poi però va a curarsi nei grandi ospedali, che sono meglio attrezzati e sicuri. Ho letto un’ottima tesi di una studentessa di medicina che numeri alla mano dimostra che gli incidenti in sala operatoria crescono più l’ospedale è piccolo. Ecco perché è giusto rivedere tutta la rete sanitaria abruzzese, puntando sulla rete emergenza-urgenza, e riducendo il ricorso al’ospedalizzazione. Non possiamo guardare alla medicina con gli stessi occhi di quaranta anni fa, quando mi sono laureato io. Sarebbe come rimanere fermi alla vecchia Siemens, che fabbricava a L’Aquila cornette telefoniche, mentre ora usiamo uno smartphone”. E’ stata immediata e assai dura la replica del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini.Non si permetta Cialente di sentenziare e auspicare la chiusura del punto nascite di Sulmona in nome di un campanilismo e localismo.  Il suo comunicato su Abruzzoweb di questa mattina lo valuto fuori luogo e un affronto per tutti i territori delle aree interne che oggi chiedono politiche di riequilibrio per contrastare lo spopolamento. Proprio lui che ha fatto del campanilismo la fortuna dell’Aquila. Un capoluogo di regione patrigno che pensa a difendere a spada tratta tutti i suoi presidi ignorando le problematiche della provincia e dell’intera regione”. E il sindaco Casini ricorda anche che “la storia della sanità della Valle Peligna parla di una progressiva espoliazione e depotenziamento dei reparti che oggi si trovano senza primari e investimenti grazie ad una classe dirigente locale che ha per anni colluso con la classe dirigente aquilana”. Conclude poi il sindaco di Sulmona: “Cialente deve sapere che la musica è finita. Lo invito a riflettere prima di sentenziare sul punto nascita di Sulmona. Il Punto nascita non si tocca. Il piano di riordino prevede la conservazione del reparto che dovrà continuare ad operare per il bene di questo territorio. Oggi il nostro reparto vanta una ripresa grazie all’attivazione del parto in analgesia, servizio che da alcuni mesi sta attraendo pazienti anche da L’Aquila. Pretenderemo un potenziamento del servizio così come ci aspettiamo che finalmente tutti i servizi ospedalieri e territoriali vengano rivalorizzati con reali investimenti e assunzioni stabili di personale altamente qualificato”.