DUE ALPINISTI PRECIPITANO DURANTE SCALATA SUL GRAN SASSO, UNO E’ DI SULMONA

Tragica scalata sul Gran Sasso, due esperti alpinisti hanno perso la vita precipitando mentre erano impegnati in una arrampicata sulla parete nord  del monte Camicia.  Le vittime dell’incidente sono Luca D’Andrea di Sulmona 51 anni e Roberto Iannilli, 62 anni di Cerveteri (Roma). I corpi privi di vita sono stati rinvenuti questa mattina, alla base della parete del massiccio, e sono stati recuperati dal Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologio (Cnsas) abruzzese e trasferite, con l’elisoccorso del 118, all’obitorio dell’ospedale ‘Mazzini’ di Teramo. L’allarme era scattato ieri dai familiari che non vedendoli tornare a casa avevano allertato i soccorsi. Scattate subito le operazioni di ricerca fino al tragico rinvenimento delle salme oggi. Si ipotizza che l’incidente sia  avvenuto nella giornata di ieri. I soccorsi hanno accertato che i due si trovavano in cordata. La parete nord del Monte Camicia e’ considerata tra le piu’ difficili in Italia poiche’, proprio per la sua esposizione, rende instabile la roccia. Da molti anni Iannilli e D’Andrea erano impegnati in imprese comuni. In particolare Iannilli è considerato uno dei massimi esperti di arrampicata in Italia.Iannilli, in particolare, oltre ad essere un esperto rocciatore, aveva gia’ esplorato tutte le pareti del Gran Sasso e, in solitaria, aveva anche aperto diverse nuove vie. E proprio mentre stava aprendo una nuova via di arrampicata sul Paretone del Gran Sasso, nella zona della “Farfalla”, nel 2010 il 60enne ebbe un incidente che gli provoco’ la frattura di entrambi i polsi e contusioni alla testa. Sei le sue spedizioni tra Himalaya e Cordillera Blanca.  E’ stato inoltre tra i finalisti al premio internazionale ‘Piolet d’Or’, per una impresa compiuta sulle Ande peruviane. Molto nota, tra gli appassionati, è anche la sua scalata alla “Bartolomei Tower”, sull’Himalaya. Una notizia che ha gettato nello sconforto la comunità sulmonese. Luca D’Andrea, esperto appassionato di montagna, fin da bambino. Con i genitori e i due fratelli, Lucio e Lelio, aveva frequentato la montagna. Aveva scalato vette importanti nel gruppo delle Dolomiti, nella Marmolada, nel Sella. Aveva preso parte anche a spedizioni internazionali come quella in Patagonia. Era iscritto alla sezione Cai di Sulmona. Era un imprenditore di un’azienda di traslochi, gestita a livello familiare, molto conosciuto e stimato in città. L’ultima volta che è stato visto in città lunedì pomeriggio, in compagnia di alcuni amici. Luca è salito al Gran Sasso martedì scorso e avrebbe dovuto ridiscendere ieri.