TENTAVANO DI RICATTARE CHIODI E PEZZOPANE, QUATTRO PERSONE RINVIATE A GIUDIZIO

Avrebbero chiesto 35 mila euro all’ex presidente della Regione Gianni Chiodi, a titolo di “risarcimento”, per non girare un film hard, sulla relazione amorosa che l’ex governatore avrebbe avuto con la Consigliera di parità della Regione Abruzzo, Letizia Marinelli e per non pubblicare delle foto manipolate che ritraevano Chiodi mentre baciava una donna. Oggi il giudice per le udienze preliminari del tribunale dell’Aquila, Romano Gargarella, li ha rinviati a giudizio, con l’accusa di tentata estorsione in concorso. Si tratta di Gianfranco Marrocchi, 61enne di Lucoli, Giovanni Volpe, 60 anni originario di Battipaglia tuttora irreperibile, Raimondo Onesta 41 anni di Corfinio e Marco Minnucci, 30 anni residente a Porto San Giorgio ma domiciliato a Ripa Teatina. Minnucci e Marrocchi sono accusati anche di aver tentato di estorcere denaro e favori alla senatrice Stefania Pezzopane, essendo a loro dire, nella condizione di impedire la pubblicazione di foto compromettenti che ritraevano la parlamentare in piscina con il suo fidanzato e con un narcotrafficante. Al termine dell’udienza preliminare l’avvocato sulmonese Alessandro Margiotta che insieme all’avvocato aquilano, Angela Marinangeli, difende Raimondo Onesta ha tenuto a precisare che “le accuse rivolte al mio assistito sono totalmente infondate e lo dimostreremo nel corso del dibattimento”. La prima udienza del processo è stata fissata al 17 marzo 2017.