LE “METAMORFOSI” RACCONTATE CON L’ARTE IN UN PERCORSO NOTTURNO NEI LOCALI SULMONESI

Impreziosire la Sulmona by night raccontando le Metamorfosi attraverso arte e musica in un itinerario nel nome di Ovidio. Questo l’obiettivo del progetto “Metamorphosis. Beyond the Shape”  che, venerdì sera, ha animato il centro storico sulmonese con “Vagans formatur imago”, un percorso itinerante tra i locali di Sulmona che hanno ospitato bozzetti incentrati sulle “Metamorfosi”, dipinti in occasione del bimillenario della morte del grande poeta.
“Stiamo lavorando tra terra e mare senza sosta – ha sottolineato Raffaele Giannantonio, ideatore del progetto -. Questa è la terza mostra legata al nostro progetto che sta riscuotendo molto successo, tanto che sono in corso di allestimento le esposizioni finali nel 2017 a Sulmona ed all’estero”. Quello che si sta mettendo in campo è un progetto diverso. Un progetto che lavori in termini di cultura che produce economia. Ne è convinto il presidente del Comitato Promotore Antonio Pelino che ha, inoltre, precisato: “Non basta scavare, non basta commemorare ma occorre produrre in maniera nuova. Cento persone stanno producendo cultura con una finalità economica”.
All’inaugurazione della serata che ha coinvolto l’hotel Ovidius, la cantina di Biffi, l’albergo Stella e il Buon Vento è intervenuto il sindaco Annamaria Casini, la quale ha speso parole d’elogio per la manifestazione. “Sono convinta che questo territorio abbia delle potenzialità elevatissime perché sul tema della cultura si possa avviare un percorso di valorizzazione. La mia amministrazione ha sposato in pieno questi cardini. Ma purtroppo al nostro ingresso a palazzo San Francesco abbiamo capito che non si poteva investire sulla cultura perché non c’erano finanziamenti. Oggi, posso dire che con tanti sacrifici stiamo riuscendo a reperire i fondi che riusciranno a garantire un minimo di solidità alle manifestazioni principali. Il progetto su Ovidio 2017 è importantissimo ed ecco perché ho già cominciato a colloquiare con le associazioni culturali”. A descrivere la follia, il caos, il mutamento ed il movimento della serata il curatore Pierpaolo Bellucci. Brani tratti dalle “Metamorfosi” sono stati recitati da Pasquale Di Giannantonio e Sara Di Sciullo.
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