IL CONSIGLIO S’INFIAMMA SULLA SANITA’, LA MINORANZA ABBANDONA L’AULA

Sulla sanità s’infiamma la seduta di Consiglio comunale, convocata oggi pomeriggio a palazzo S.Francesco. La minoranza ha abbandonato l’aula subito dopo che la maggioranza, con Mauro Tirabassi, ha annunciato di respingere la proposta di una seduta consiliare straordinaria da convocare già per lunedì sera ponendo all’ordine del giorno la situazione dell’ospedale di Sulmona. Ad inizio seduta, chiedendo la parola per fatto personale, Bruno Di Masci aveva preannunciato l’abbandono dell’aula davanti ad un eventuale diniego della convocazione consiliare. Il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, ricordando che la domanda d’attualità sul caso non è stata presentata nei tempi regolamentari, ha messo ai voti la richiesta della minoranza di una sospensione breve della seduta per dare modo alla maggioranza di esaminare la proposta di un Consiglio comunale straordinario.  La minoranza ha ricordato di aver depositato nei tempi regolamentari la richiesta di convocazione del Consiglio comunale e di aver tenuto questa mattina un incontro con il sindaco Annamaria Casini, dal quale sarebbero usciti con un accordo per convocare il Consiglio comunale per lunedì. Poi la doccia fredda in aula. “La maggioranza in aula ha disdetto quell’accordo senza motivo – ha accusato Antonio Di Rienzo, consigliere di minoranza – avremmo voluto solo che si arrivasse alla seduta del Consiglio regionale convocata mercoledì con una proposta del Consiglio comunale di Sulmona, per ottenere quella deroga al declassamento dell’ospedale già ottenuta dagli ospedali di Lanciano e Vasto”. Il sindaco però si è difeso ed ha sostenuto che “senza documentazione sulle decisioni reali della Regione ogni discussione sembrerebbe inutile e comunque il Consiglio regionale mercoledì non prenderà decisioni sulla sanità e in questi giorni non è cessata l’attenzione sul caso, tanto che sono state ascoltate le parti interessate, da primari e dirigenti ospedalieri ai sindacati fino alla minoranza consiliare e siamo tutti d’accordo nel contestare il declassamento dell’ospedale”. Subito dopo l’abbandono dell’aula la minoranza ha tenuto conferenza stampa. Ma abbandonando l’aula Alessandro Lucci (Sbic) ha chiesto ad alta voce che i consiglieri comunali presenti all’incontro con il sindaco confermassero quanto accaduto stamattina, con gli accordi presi e ha chiamato in causa Andrea Ramunno, Deborah D’Amico e Fabio Pingue. Quindi continuando a protestare è stato allontanato dalla Polizia urbana. Con l’aula semivuota la seduta consiliare è proseguita, con la nomina delle commissioni consiliari. “Non siamo nell’era Casini, siamo entrati direttamente nell’era Gerosolimo” ha concluso Lucci in conferenza stampa, associandosi alle dichiarazioni altrettanto dure di Di Masci, Fabio Ranalli e Alessandro De Gennaro.

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