BIMBI CON DIFFICOLTA’, LISTE DI ATTESA DI UN ANNO E MEZZO PER CONTROLLI. PROTESTANO I GENITORI

Liste di attesa di almeno sei mesi e un anno e mezzo per i controlli. E’ questa la situazione per i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento, disturbi del linguaggio e ritardi mentali per i quali la visita è fondamentale per valutare l’eventuale assegnazione di un insegnante di sostegno. Secondo gli addetti ai lavori, un intervento precoce, invece, permetterebbe di ridurre i problemi del bambino, per questo le famiglie chiedono interventi mirati per risolvere una situazione che si trascina da anni.  Sono circa 200 i bambini seguiti dalla Asl su un bacino di utenza molto vasto.  “I tempi di attesa sono impossibili, inoltre, nello svolgimento del servizio non c’è privacy” lamentano alcuni genitori “le richieste vengono prese lungo i corridoi perché spesso non c’è neanche spazio negli uffici. Una situazione davvero insostenibile e che rischia di compromettere la risoluzione del problema. La maggior parte dei piccoli seguiti soffre di disturbi dell’apprendimento e non riesce a leggere, condizione che incide sulla socializzazione perché  il bambino viene emarginato e deriso”. Le famiglie chiedono che almeno la Regione dia mandato alla Asl, constatate le lunghe liste di attesa, di autorizzare gli psicologi privati a rilasciare una certificazione, con valore didattico. Tale certificazione consentirebbe di poter avviare nelle scuole un piano didattico personalizzato ed aiutare il bambino. Al riguardo, il Consiglio dei Ministri ha chiesto alle Regioni di autorizzare i privati a rilasciare la certificazione qualora le liste d’attesa non premessero una valutazione rapida dei problemi dei bambini. Al riguardo, finora, la regione Abruzzo non ha assunto nessuna decisione.