CERCASI ANESTESISTI, REGIONE NOMINA COMPONENTI COMMISSIONE PER CONCORSO

Alla ricerca di anestesisti. Dopo mesi, finalmente la Giunta regionale, con il provvedimento approvato questa mattina, ha designato i due componenti che presiederanno la Commissione al concorso pubblico per 2 posti di dirigente medico anestesista-rianimatore, bandito dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Della commissione faranno parte il dottor Tullio Spina, in servizio alla Asl di Teramo, e il dottor Aniello De Nicola, della Asl di Castellamare di Stabia. La carenza degli anestesisti sta causando disagi negli ospedali di Sulmona e di Castel Di Sangro, presidi in cui, come aveva detto il manager della Asl1, si ha difficoltà a far arrivare questi medici.  Una problematica, in sostanza, non di poco conto. Medici, attualmente in organico, costretti ad allungare i propri turni di lavoro e a rinviare anche le ferie. Stop temporaneo, nei giorni scorsi, anche degli interventi ortopedici nel nosocomio di Castel di Sangro.  “Con questo concorso afferma l’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, – andiamo incontro alle istanze avanzate dai sindaci del territorio, dalla Asl e dai sindacati, che da tempo hanno segnalato i problemi organizzativi legati proprio alla carenza di anestesisti, soprattutto all’ospedale di Sulmona.”. Una speranza, insomma, il concorso, affinchè gli anestesisti possano venire nei presidi che servono vasti territori montani del centro Abruzzo.  Intanto alzano la voce gli operatori turistici nell’Alto Sangro, nel pieno della stagione estiva che, si sa, in questi luoghi la popolazione si triplica con l’arrivo dei villeggianti.  Dopo le preoccupazioni arrivate dal presidente dello Skipass Alto Sangro (clicca) sui danni anche al settore turistico che apporterebbe lo stop del servizio nell’ospedale sangrino, arriva la protesta anche del presidente della Dmc dell’Alto Sangro, Ernesto Paolo Alba, il quale ha detto in una nota che “Tagliare la quantità e la qualità delle prestazioni sanitarie dell’ospedale di Castel di Sangro significa ridurre pesantemente il rating turistico di tutto l’Alto Sangro. La Regione Abruzzo e i vertici dell’azienda sanitaria dovrebbero accompagnare gli sforzi che gli operatori del turismo portano avanti e, invece, ci troviamo a fare i conti con delle decisioni che non solo non ci supportano ma addirittura ci ostacolano e puntano ad isolare ulteriormente le aree interne”.