MALTRATTAMENTI ALLA CONVIVENTE, ASSOLTO UN GIOVANE DEL POSTO

Assoluzione dall’accusa di violenza privata e maltrattamenti per Gaspare Bonomo, detto Daniele. L’uomo era finito sotto processo perché aveva picchiato in più circostanze la sua compagna incinta. Venerdi scorso il giudice Marco Billi lo ha assolto perché l’imputato è riuscito a dimostrare che si trattava di episodi conflittuali occasionali e reciproci. In suo aiuto sono arrivate anche le dichiarazioni della sua ex compagna dalla quale ha avuto anche due figli. La donna davanti al giudice, a distanza di sei anni, non se l’è sentita di infierire sul padre dei suoi figli, confermando solo parzialmente gli episodi e minimizzando quelli più gravi. Tanto che il giudice non ha potuto far altro che assolvere l’imputato. Eppure Bonomo era finito sotto processo per fatti abbastanza gravi risalenti al 2010 quando la sua compagna, all’epoca 21enne, era incinta del primo figlio. Un rapporto spesso segnato da episodi di violenza e di sottomissione, come la stessa donna ha raccontato ai carabinieri di Pratola Peligna dove si era recata, stanca di sopportare i maltrattamenti del compagno. Almeno quattro gli episodi di maltrattamenti denunciati dalla donna anche se il più grave sarebbe avvenuto nel novembre del 2010 quando incinta di tre mesi, decise di tornare a vivere con i suoi genitori a Prezza, dopo una convivenza di alcuni mesi con Bonomo, ad Introdacqua. In quell’occasione, stufa dei continui maltrattamenti subiti, (ai carabinieri la donna ha raccontato che per impedirle di andare via di casa, il convivente sarebbe arrivato anche a denudarla), aveva deciso di lasciarlo definitivamente pur aspettando un bambino. In un primo tempo Bonomo, avrebbe accettato di riaccompagnarla dai suoi ma una volta arrivato a Prezza ci avrebbe ripensato e per impedirglielo l’avrebbe afferrata per i capelli, colpendola sulla pancia gravida e costringendola a risalire sull’auto. La giovane sarebbe riuscita a divincolarsi e a raggiungere l’ospedale dove le hanno riscontrato lesioni e abrasioni da percosse. Ma davanti al giudice la donna ha confermato solo parzialmente gli episodi e il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione per l’imputato che nel procedimento giudiziario è stato difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta.