CONSIGLIO AL DEBUTTO, SINDACO: DARO’ UN TAGLIO CON IL PASSATO E LE VECCHIE LOGICHE (video)

Tante donne nei vertici istituzionali di palazzo San Francesco. Non solo il sindaco Annamaria Casini ma anche il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, eletta stamattina all’unanimità, il vice sindaco, Mariella Iommi, un assessore Alessandra Vella, il segretario d’aula, Roberta Salvati, senza contare anche due dirigenti degli uffici comunali. Insomma per Sulmona siamo alla “svolta rosa” che fa del capoluogo peligno la “città delle donne”, prendendo a prestito il titolo di un celebre film di Fellini. Molto emozionata, appena indossata la fascia tricolore e pronunciato il giuramento di fedeltà alla Costituzione e alle leggi, il sindaco Casini ha rivolto il suo pensiero anzitutto ai cittadini sulmonesi residenti lontano dalla città, in Italia e all’estero ma anche alla comunità della casa di reclusione e a quella dei profughi ospiti di Sulmona. Quindi il sindaco ha salutato tutti i consiglieri comunali, espressione della volontà popolare. “Onore e grande emozione nell’assumere il ruolo di sindaco” ha espresso Annamaria Casini, ribadendo la necessità di “segnare un forte taglio con il passato” per quel desiderio di cambiamento venuto dagli elettori. E per questo rivolta ai consiglieri comunali più giovani li ha esortati in modo “chiaro e forte, a non imitare stili e pratiche del passato”. Per l’intero Consiglio comunale ha auspicato di lavorare in spirito di servizio “nella consapevolezza che dedicare una parte della nostra vita al bene pubblico sia un utile dovere civile”. Ripetendo che sarà “sindaco di tutti” Annamaria Casini ha auspicato da parte dei gruppi consiliari di minoranza un “atteggiamento di collaborazione, di positivo e franco dialogo per il bene della città”. Così come “massima collaborazione e massimo impegno” si è augurata da parte dei dipendenti comunali. Ha quindi concluso ricorrendo all’aiuto dell’etimologia greca. “La parola sindaco deriva dal greco syndicos, amministratore di giustizia – ha sottolineato – oggi sindaco significa non solo amministrare ma dare forza al dialogo, saper ascoltare, avere pazienza, capacità di mediazione, di ricucire, di riscatto, di raggiungere obiettivi, di realizzare progetti”. E non basterà il solo fare ma fare bene, ha concluso il sindaco, e prima di fare ascoltare, pensare, scegliere. Una citazione di Tommaso Moro ha sigillato il discorso inaugurale del sindaco. Una preghiera: “Signore dammi la forza di cambiare”. Emozionato anche il discorso della neoeletta presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, che ha annunciato di adempiere ai suoi compiti istituzionali con “rigore, equilibrio ed imparzialità”, rispettando le prerogative di ogni consigliere comunale e vigilando su diritti e doveri di ogni singolo consigliere. Anche la neopresidente ha ribadito la necessità di un rapporto costruttivo tra maggioranza e opposizione. Ad inizio di seduta si sono dissolti anche gli ultimi dubbi dell’opposizione che ha votato compatta per Katia Di Marzio, proponendo come vice presidente Fabio Ranalli, anch’egli eletto all’unanimità ma assente dall’aula perché in vacanza già da tempo programmata.

 

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