APERTA LA PORTA SANTA NELL’EREMO MORRONESE DI CELESTINO V

Un pomeriggio di intensa spiritualità, con la celebrazione del Giubileo dedicata alla figura e all’opera di Pietro da Morrone, diventato papa Celestino V, quello vissuto ieri nell’eremo di S.Onofrio. A presiedere la celebrazione il vescovo Angelo Spina che ha ricordato l’importanza della data del 5 luglio. Infatti il 5 luglio del 1294, sull’eremo del Morrone, fra Pietro venne raggiunto da legati pontifici che gli annunciarono la sua elezione a papa. “Pietro si ritirò nella sua cella, in questo eremo, e pregò intensamente davanti al crocifisso, che gli suggerì di accettare l’elezione – ha ricordato il vescovo – più tardi Celestino decise la rinuncia al papato, un atto di grande umiltà e di coraggio che solo i santi possono compiere”. Così come al pontificato ha rinunciato in anni più recenti, il giorno dell’undici febbraio 2013, papa Benedetto XVI, che nel luglio del 2010 fu in visita qui a Sulmona, sostando in preghiera davanti allo stesso crocifisso di Celestino. “Con grande gioia, nel silenzio di questo luogo dello spirito, ricordando Celestino, viviamo il Giubileo” ha sottolineato Spina nell’omelia della santa messa. “La misericordia, il perdono dato e il perdono ricevuto, permette unità e concordia – ha poi continuato il vescovo – questo l’insegnamento di Celestino, che in questo luogo visse lungo tempo di penitenza, meditazione, preghiera, insegnando che non sono il denaro, il potere, il successo i valori che contano ma ben altro”. La lezione di Celestino si sostanzia quindi nell’umiltà e semplicità di vita. Il pomeriggio giubilare è iniziato alle 18 con l’ascesa dal piazzale dello chalet di S.Onofrio verso l’eremo celestiniano. Alle 18.30, appena dopo il rito di apertura della porta della Misericordia nell’eremo, il vescovo ha concelebrato la santa messa con altri sacerdoti. “Fu proprio Celestino, con l’emissione della bolla del Perdono, conosciuta come Perdonanza, l’antesignano del Giubileo, nella storia della Chiesa – ha concluso il vescovo – poi nel 1300 vene indetto il primo Giubileo, dal suo successore”.

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