RESIDENZA SANITARIA PER ANZIANI PROTETTA, PRATOLA SIGLA ACCORDO CON ASL

Con la firma pubblica dell’accordo, avvenuta questa mattina  in conferenza stampa nel Comune di Pratola Peligna, i vertici dell’amministrazione comunale hanno consegnato i locali della ex scuola media (nei pressi del Municipio, in via Circonvallazione Occidentale) alla Asl (a titolo gratuito per 40 anni) per la realizzazione della residenza  sociosanitaria protetta per anziani non autosufficienti. Un iter che va avanti dallo scorso novembre quando fu annunciata la notizia che il paese attendeva da 25 anni, tanto da essere inserita come punto fondamentale in molti programmi elettorali (clicca).  La struttura, che potrà ospitare dai 40 ai 60 posti letto e disporrà di medici, infermieri e di tutte le altre figure professionali necessarie per espletare al meglio le prestazioni, necessiterà di lavori di messa in sicurezza antisismica e adeguamento degli spazi di una scuola che diventerà una Rp che sarà gestita dall’azienda sanitaria. “Oggi consegniamo le chiavi dell’immobile, firmando la convenzione con la Asl. E’ un giorno di grande soddisfazione e non ci sarà più bisogno che nei programmi qualcuno inserisca la voce della residenza sanitaria per anziani protetta perchè ci abbiamo pensato noi. E’ un lavoro di gruppo che porterà i suoi frutti, abbiamo ragionato dall’inizio per garantire nuovi servizi, come anche il centro diurno per autismo e il centro residenziale psichiatrico. Sono strutture innovative che non esistono nel territorio, nell’ottica di dare una diversa connotazione per la nostra zona. Questa comunità ha immobili per ospitare questi nuovi servizi. Sarà un intervento di 2 milioni e mezzo di euro. Sarà una struttura che sarà fonte di reddito per il territorio e di occupazione” ha commentato il sindaco Antonio De Crescentiis, il quale ha tenuto ad elogiare con forza l’operato all’assessore regionale Silvio Paolucci, presente in aula insieme al Manager della Asl 1 Rinaldo Tordera e agli assessori comunali, Costantino Cianfaglione, Danesa Palombizio, Petrella. Non si è sbilanciato nell’annunciare una data precisa per l’inaugurazione della Rp il direttore generale della Asl 1, ma ha garantito, sul motto del “non dobbiamo perdere tempo”, che i tempi saranno stretti. “Non posso quantificare i tempi perchè stiamo cominciando la progettazione, ma abbiamo voluto dare impulso e velocità all’iniziativa. L’avvio di questa Casa va nella logica del riordino sanitario e del portare sul territorio più servizi possibili tale da alleggerire la gestione degli ospedali. Vogliamo fare presto e bene” ha affermato Tordera, dopo aver ringraziato amministrazione comunale, tenendo a sottolineare anche un feeling naturale che si è creato con De Crescentiis.  Pone l’accento, invece, l’assessore Paolucci sul fatto che “una sanità che cambia deve investire sulla residenzialità territoriale”, nel solco della nuova sanità che prevede sempre più l’ospedale come struttura dedicata solo alle acuzie e investimenti sul territorio da riservare  a soggetti fragili e con malattie croniche. “E’ questa una risposta molto importante” ha detto Paolucci “perchè la sanità passa per il territorio. L’Abruzzo” ha aggiunto “è una  delle regioni ai primi posti  d’Italia per numero di anziani e dunque l’avvio di questa attività, in questo territorio, costituisce un fatto di grande importanza. Si investe sulle strutture del territorio per rispondere alle crescenti necessità di assistenza di soggetti anziani e fragili, da curare in spazi adeguati. D’altro canto, con queste iniziative, si rafforza la mission degli ospedali che, svincolati sempre più dalle cure delle malattie croniche, possono così efficacemente occuparsi, in via esclusiva, delle acuzie. Oggi, con questo accordo, si realizza un’ottima sinergia tra Comune, che mette a disposizione l’immobile, Asl, che gestisce il servizio, e Regione che eroga i fondi necessari: un esempio da seguire”

 

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locale futura residenza