SEGRETARIO PSI REGIONALE SCRIVE AL NEOSINDACO DI SULMONA

Riceviamo e pubblichiamo lettera indirizzata al neosindaco di Sulmona a firma di Massimo Carugno, segretario regionale del Psi.
“Caro Sindaco, come hai espresso il desiderio di essere chiamata, alla vigilia del Tuo ingresso alla guida della citta’, nella pienezza dei poteri che assumerai con il varo della giunta, e dopo l’insediamento formale avvenuto martedi scorso, Ti scrivo queste righe non solo nella veste di dirigente di una forza politica che concorre alla maggioranza che Ti ha sostenuto e  Ti sostiene ma anche quale semplice cittadino, innamorato della sua citta’, per porgerti innanzitutto i miei piu’affettuosi auguri di buon lavoro.
Voglio anche sottoporTi, sulla scorta della mia esperienza di Presidente della Commissione Urbanistica maturata negli anni ’90, alcune riflessioni sulla citta’.  Lo faccio pubblicamente perche’ spero che, sull’argomento, arrivino contributi da altri e magari si apra un dibattito. Sulmona fonda  buona parte del suo patrimonio civico sull’enorme valore della sua “storia” e delle iniziative che a tale “storia” sono legate.  Ovidio, la Giostra, i Riti Pasquali al di sopra di tutti.
Una storia che rende la nostra citta’ gioiosa e ridente. Eppure il “sorriso” di Sulmona e’ segnato da qualche “rughetta” di “modernità” che, a noi che siamo abituati a vederle ogni giorno, forse ci sfuggono e non le notiamo.
Provo a segnalarTele nella convinzione che, gia’ se ci cominciassimo tutti noi a riflettere, sarebbe un grosso passo in avanti.
1) L’aspetto del palazzo ove ha sede la Banca in Piazza XX Settembre. Una cicatrice sul volto della piazza. E’assurdo pensare che anche col contributo dell’Istituto Bancario e della proprieta’ non si possa rifare la facciata ?
2) La sede delle Poste Centrali. Basta andare su Google Earth e vedere che e’ una scatola di scarpe in una piazza. E’ assurdo pensare ad un accordo con Poste e ad un trasferimento in una zona fuori del Centro Storico (o tutt’al piu’ nei locali della ex Cassa di Risparmio) demolendo l’attuale fabbricato per recuperare una splendida piazza a Sulmona ?
3) Stesso discorso per la Casa del Mutilato in via E.Ciofano. 
4) L’aspetto dei portici di Corso Ovidio e Via De Nino meritevoli di una profonda opera di “antichizzazione”.
E, tralasciando per brevita’ altri ritocchi e quelli ancora che potranno essere aggiunti da altri contributi, mi chiedo e Ti chiedo se non sia giunto  il momento di avere il coraggio, ove occorra, di sacrificare il vecchio per valorizzare l’antico.
Il tutto, ovviamente, per rendere il “sorriso” della nostra Sulmona ancora piu’ fascinoso e smagliante.
Un affettuosissmo abbraccio e ancora una volta in bocca al lupo. “