POPOLI, MIGLIAIA DI PERSONE AL RADUNO INTERNAZIONALE DELLE VESPE

Un messaggio di pace e di libertà nel segno di San Francesco d’Assisi. Ma anche la celebrazione del genio di uno dei più grandi inventori italiani, Corradino D’Ascanio, e quella dei settant’anni della sua “creatura” più famosa  che ha segnato un’epoca e che continua a fare la storia dell’Italia nel mondo: la mitica Vespa. Due ruote che sono il simbolo del cuore e della gente.  Ed è attorno a questo tema che si è svolto, sabato e domenica, il raduno internazionale “Sulle orme di San Francesco”, che ha portato a Popoli un migliaio di vespisti giunti da ogni angolo d’Italia e anche d’Europa. Due giorni di divertimento e di riflessione sulla figura di San Francesco e sulla vespa,  che ha visto coinvolte le amministrazioni comunali di Popoli e di Castelvecchio ma anche quelle di Pontedera e Biella dove Corradino D’Ascanio ha potuto sviluppare i progetti che lo hanno reso famoso nel mondo. Una cittadina presa letteralmente d’assalto dove insieme al gustoso  profumo degli arrosticini e dei prodotti tipici del territorio, gli ospiti e i popolesi hanno respirato a pieni polmoni l’odore acre dei motori a due tempi che hanno invaso nel fine settimana gli angusti vicoli del capoluogo della Alta Val Pescara. La manifestazione è stata magistralmente organizzata dal locale vespa club “50 Special”, guidato dal vulcanico presidente Paolo Pallotta. Un duro lavoro durato un anno intero che alla fine ha portato i suoi frutti tanto che i vespisti locali hanno ricevuto complimenti di tutti gli 80 vespa club italiani  giunti a Popoli per partecipare all’evento. Presenti il Presidente nazionale Roberto Leardi, il segreatrio world vespa club Marco Manzoli, il segretario europeo dei vespa club, Martin Stift, la senatrice Nicoletta Favero, originaria di Biella, la presidente di Cristianità in cammino, suor Miriam Castelli e l’associazione Sanguis Francisci di Castelvecchio Subequo con il sindaco Pietro Salutari.
La giornata è iniziata con le centinaia di coloratissime vespe a girare su è giù per il paese. Ce n’erano di tutti i tipi: dai primissimi e rarissimi esemplari a quelle rimesse a nuovo diventate famose nel film vacanze romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn. Poi alle 11,30 l’inaugurazione del monumento alla memoria di Corradino D’Ascanio, opera donata da Cesidio Coppola, popolese  che ha fatto fortuna in Canada, nell’Ontario  nel settore industriale della lavorazione del ferro. Quindi tutti a prendere l’aperitivo offerto dalla Diffusion beer di Popoli, distributore delle più rinomate birre tedesche e produttore di ottime birre artigianali. Una breve sosta e il lungo corte si è diretto verso Castelvecchio Subequo per l’omaggio a San Francesco e per l’atteso pranzo offerto dall’amministrazione comunale. Presenti con Marco Manzoli anche  le tre nipoti di Corradino D’Ascanio, Paola, Maria e Anna accompagnate dai mariti e dalle figliole. “Abbiamo legato a questo evento la valorizzazione della figura del genio di D’Ascanio”, ha detto il presidente Pallotta, ” per troppi anni tenuto dai popolesi nel dimenticatoio. Ed è proprio questo uno dei principali obiettivi del nostro vespa club”. Nel corso della manifestazione è stata  lanciata anche l’iniziativa per intitolare l’aereoporto D’Abruzzo a Corradino d’Ascanio, con l’avvio di una raccolta di firme che vede coinvolti tutti i 500 vespa club d’Italia. “Diamo a Corradino quel che è di Corradino” afferma deciso Pallotta. vespa 4

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