CASINI, DI MASCI-BIANCHI: COPPIA DI FATTO PER UN POSTO IN CONSIGLIO COMUNALE

“Nonostante rumors e anticipazioni sulla stampa in questi giorni, abbiamo creduto fino all’ultimo che l’apparentamento tra Bruno Di Masci ed Elisabetta Bianchi fosse alchimia da fantapolitica o la sceneggiatura di uno sketch da “Scherzi a Parte”, ma in questa martoriata Sulmona, così come accade ormai da anni, la realtà supera di gran lunga la fantasia”. Commenta così Annamaria Casini, candidata sindaco con la coalizione “Noi per Sulmona”, l’ufficialità dell’apparentamento elettorale siglato oggi, alleanza politica tra Forza Italia, partito presente in competizione elettorale con il simbolo, e il Partito Democratico senza simbolo, un abbraccio fraterno tra le due senatrici Paola Pelino e Stefania Pezzopane.  “A fronte di quelle che erano state le avvisaglie nella prima parte della competizione elettorale, che ha visto una sonora battuta d’arresto del candidato sindaco sponsorizzato dalla senatrice Pezzopane e della ormai ex candidata sindaco portata per mano dalla senatrice Pelino” continua Annamaria Casini “sono venuti a galla gli inciuci, in corso da tempo, tra due raggruppamenti politici. Al di là di questo incesto politico, che già fa discutere a livello regionale e che presto diventerà un caso nazionale, fa rumore più di tutto il silenzio della senatrice del Pd, la quale si è spesa con intenti pubblici e privati con esponenti del suo partito. Non ci aspettiamo nulla, invece, dalla senatrice Pelino, dato che le sue parole non danno alcuna affidabilità, basti pensare che qualche settimana fa aveva affermato, appena all’inizio della campagna elettorale, con tanto di comunicato stampa: “nessun accordo al ballottaggio” e che “non hanno alcun fondamento le voci artatamente messe in circolazione di un sostegno già accordato ad altri candidati al secondo turno” .  Ci chiediamo cosa attenderci ora dalla senatrice Pelino, che nulla ha fatto per dire no al metanodotto, in barba alla battaglia dei comitati e della cittadinanza negli anni, ma soprattutto responsabile della chiusura del tribunale. Temi questi divenuti, oggi, cari a Bruno Di Masci, il quale li ha fatti suoi solamente in campagna elettorale, forse per trovare un punto di incontro anche programmatico con Elisabetta Bianchi, la quale, con questo apparentamento, ha dimostrato “che la sua visione concreta” si traduce nel voler prendere a tutti i costi uno strapuntino in Consiglio comunale; altro che il bene della città e dei sulmonesi. Tutto questo ad esclusivo danno di un rappresentante di Bagnaturo (unica sezione in cui Di Masci è riuscito a superare la nostra coalizione) per mano proprio di chi si professava il sindaco delle frazioni. Voglio invece plaudire” conclude Casini “gli altri miei competitor che hanno mantenuto salda la propria coerenza, in linea con quanto dichiarato in campagna elettorale, senza prendere parte al mercato di posti e voti in vista del ballottaggio del 19 Giugno. Un plauso anche ad Antonella Di Nino –se corrispondono al vero le notizie di stampa- la quale si sarebbe rifiutata di sottoscrivere uno dei patti più scellerati siglati a Sulmona dal dopoguerra ad oggi.  Sono determinata a guidare la città verso il rinnovamento, lontano da queste logiche di vecchia politica che tutti vogliono lasciare al passato. Gli elettori, con il voto, hanno già compreso il nostro programma elettorale e l’obiettivo mio e della mia squadra di voler far vivere a Sulmona una nuova stagione, una nuova epoca che riporti in città prima di tutto una condizione di normalità, e, dunque, consentirci di riparlare di sviluppo e rilancio di tutto il territorio, al fine di ridare speranza e opportunità ai tanti giovani che vorranno scegliere di restare a vivere qui, senza dover partire in cerca di lavoro e fortuna”.