IL TRIBUNALE DEL RIESAME ACCOGLIE IL RICORSO, LIBERTI LASCIA I DOMICILIARI

Gaetano Toni Liberti ha lasciato gli arresti domiciliari. Il Tribunale del Riesame di Firenze infatti ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Tullio e Giulia Padovani e dal pomeriggio di ieri il neurochirurgo, originario di Pratola Peligna, 62 anni, non è più ai domiciliari. La misura cautelare era stata emessa a carico del professionista il 5 aprile scorso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno su un presunto giro di mazzette, che sarebbero state chieste per privilegiare pazienti nelle liste d’attesa degli interventi da eseguire nell’ospedale campano. Un’indagine trasferita a Pisa per competenza territoriale solo per la posizione del medico che oltre all’attività ospedaliera pubblica a Cisanello svolge anche la professione privata a Lucca e nella clinica di San Rossore. «Finalmente a una lettura più attenta del fascicolo ha fatto seguito una decisione in linea con quello che avevamo detto fin dal primo momento – spiega l’avvocato Giulia Padovani -. Prima a Salerno e poi a Pisa non era stato recepito. Ci sono voluti due mesi, ma alla fine siamo stati ascoltati». La notizia dell’arresto del dottor Liberti aveva suscitato sconcerto e incredulità nella cittadina di Pratola, dove il professionista è stato sempre conosciuto e stimato per le indiscusse qualità professionali e umane e soprattutto per la sua rettitudine.