OMAGGIO A TIFOSI AQUILANI CHE 37 ANNI FA MORIRONO SOTTO L’ ACQUEDOTTO SULMONESE

Sono trascorsi 37 anni, ma il ricordo e il dolore di una triste pagina del calcio abruzzese sono ancora impressi nei cuori dei tifosi aquilani e non solo. Il 3 giugno 1979, una data che sarebbe dovuta essere un giorno di festa per il calcio aquilano, è diventato invece il giorno della tragedia. I rossoblu si giocavano la Serie C a Cassino contro l’Avigliano, con l’esodo dei tifosi abruzzesi in terra umbra a sostenere la squadra. Alcuni pullman transitarono a Sulmona, in segno di sfottò, ma comunque in modo pacato e con spirito sportivo. Sotto gli archi dell’acquedotto medioevale, però, si consumò la tragedia: quattro ragazzi, esposti dal finestrino di uno dei pullman, furono disarcionati sotto gli archi dell’acquedotto. Il più grande di loro, Maurizio Climastone, aveva appena 18 anni Nel tragico incidente morirono anche Paolo Centi, di 16 anni, Carlo Dionisi e Carlo Risdonne entrambi di 15 anni. Ieri, in occasione del 37° anniversario della tragica scomparsa, i tifosi Supporters’ Trust L’AQUILA ME’ sono venuti nella città di Ovidio per commemorare con un omaggio floreale i quattro giovani, che mai poterono vedere e festeggiare la vittoria dei rossoblu per un’atroce fatalità.

Valerio Di Fonso

Foto repertorio