TURNI IN OSPEDALE, INFERMIERI CON CISL VINCONO CAUSA CONTRO ASL

Gli infermieri in forza alla sala operatoria nell’ospedale di Sulmona, sostenuti dalla Cisl sanità Sulmona -Castel di Sangro, vincono la causa di lavoro contro la Asl, contestando il fatto che non sarebbero rispettati minimamente i limiti massimi imposti dalla normativa di settore del Servizio di Pronta Disponibilità, che prevede un massimo di sei turni mensili per coprire le situazioni straordinarie di emergenza e in urgenza. Nel ricorso, curato dallo studio legale Armando Valeri, il giudice del lavoro ha condannato la ASL e a risarcire gli Infermieri per l’eccessivo abuso della turnistica in pronta disponibilità. “Il procedimento” spiegano i sndacalisti “provocherà decine e decine di ricorsi civili in cui l’Azienda sarà chiamata a rispondere di danni non patrimoniali (quindi morali ed esistenziali) che il personale dipendente soffre a causa dell’abuso dell’istituto della Pronta Disponibilità, eludendo l’Azienda la norma del contratto. La Cisl assicura la sua tutela affinché in questa Azienda vi sia l’esatta applicazione dell’’Istituto della Pronta Disponibilità, per la congruità e la legittimità dei 6 turni assegnati; del D.Lgs. n. 66/2003, in particolar modo l’art. 14 della Legge 30.10.2014, n. 161 “disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea: legge europea 2013-bis” che prevede che in una settimana non si possa lavorare più di 48 ore, il diritto a 11 ore di riposo consecutivi ogni 24 ore.Inoltre con l’approssimarsi del periodo estivo la situazione diventerà esplosiva per la programmazione dei turni, dei riposi e delle ferie: anche qui la CISL vigilerà affinché in questa Azienda non avvengano accorpamenti di reparti o la loro chiusura. Al suo insediamento il nuovo manager Rinaldo Tordera ” rposegue la nota “haesordito annunciando che in questa Azienda vi sono 90 esuberi di infermieri: al contrario, poiché l’orario di lavoro, con la legge menzionata, è ricondotto nella legalità e il lavoro degli infermieri è rimasto lo stesso, bisogna assumere personale per organizzare con efficacia i servizi sanitari.”