“NOI PER SULMONA”, LE BUFALE DI DI MASCI”

“Dopo aver determinato la caduta dell’Amministrazione Ranalli, Bruno Di Masci, amministratore dell’era pre-Bassanini, propone, per l’ennesima volta, se stesso alla guida del Comune di Sulmona offrendo come contenuti solo “bufale”. E’ quanto affermano i componenti della coalizione “Noi per Sulmona”, a sostegno della candidata sindaco Annamaria Casini.  “Quattro giorni per riorganizzare la macchina amministrativa?  Il professor Di Masci non sa di cosa parla. Qualunque cittadino sa che si tratta di un percorso lungo, complesso e faticoso. Altro che quattro giorni!  Per noi la prima cosa da fare è far modificare l’impostazione comportamentale del segretario generale e dei dirigenti. Essi devono sapere che con noi la loro valutazione e quindi la remunerazione sarà parametrata e saldamente ancorata alla soddisfazione dei cittadini nell’ottenere servizi rapidi e certi (legge Bassanini). Sulmona ha registrato un incremento demografico nel decennio dimasciano?  Una falsità. E’ vero l’esatto contrario. Ecco i dati Istat: da 25.454 nel 1991 a 25.304 nel 2001. E per chiare responsabilità dell’allora sindaco Di Masci.  Il primo punto del suo programma del ’93 recava la redazione del PRG (piano regolatore generale) Nulla di fatto nel decennio, ma nel frattempo tanti cittadini hanno dovuto trasferire la residenza nei comuni vicini perché solo lì hanno potuto edificare la loro dimora. (Introdacqua, Pettorano, Pacentro, Pratola). Per non parlare della grossolana bufala delle minacce ai suoi candidati consiglieri, per cui non esistono riscontri o provvedimenti giudiziari.
Omette di dire, inoltre, che: i 12 milioni di euro, di cui oggi circa 4 sono utilizzabili da subito, peraltro già assegnati, sono destinati alla ricostruzione post-terremoto e sono oggi disponibili per i nuovi Amministratori, qualunque essi siano, grazie al lavoro svolto dalla precedente Giunta.  Le norme tecniche di attuazione, dopo un lungo e laborioso iter procedurale condotto dalla precedente amministrazione, sono state approvate dalla Provincia e il futuro Consiglio Comunale, comunque rappresentato, potrà provvedere al loro formale recepimento.
Di Masci parla di assunzione di responsabilità, tentando di prendere le distanze dalla Giunta regionale, continuando, però, a far parte dello staff di supporto dell’Assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci: incarico di cui Sulmona ad oggi non ha avuto modo di accorgersi. Sulmona deve voltare pagina: mandiamo a casa una volta per tutte chi ha inaridito, a volte avvelenato, la vita politica ed amministrativa di Sulmona negli ultimi quarant’anni….”