FIM-CISL, UILM E UGL: ECCO LA VERITA’ SU COSA ACCADE ALLA SISTEMA SOSPENSIONI
“Da settimane assistiamo a ripetuti attacchi alle nostre organizzazioni sindacali e al consiglio delle RSA dello stabilimento di Sistemi sospensioni – sostengono Fim Cisl, Uilm e Ugl –Ā Ā non intendiamo sollevare polemiche con nessuno, in particolare con le altre organizzazioni ma vogliamo semplicemente ribadire la veritĆ su ciò che sta accadendo nello stabilimento di Sulmona”. Le tre sigle che hanno firmato l’ipotesi di accordo con l’azienda ricordano cheĀ non ĆØ loro responsabilitĆ “se le relazioni industriali allāinterno del mondo F.C.A. e nelle aziende del gruppo non vedono la firma di altre sigle sindacali, triste conseguenza del fatto che gli incontri sindacali avvengono separatamente”. “Infatti nel restante settore dei metalmeccanici italiani FIM-FIOM e UILM hanno ritrovato unitĆ di azione sindacale da noi sempre auspicata” sottolineano Fim Cisl, Uilm e Ugl. “In secondo luogo, dopo lo sciopero del 7 maggio, le nostre organizzazioni e il consiglio delle RSA con il comunicato dellā11 maggio, affisso nelle bacheche dello stabilimento e reso pubblico a mezzo stampa, hanno riproposto una serie di problematiche, peraltro sostanzialmente analoghe a quelle contenute nel comunicato del 10 maggio di altra organizzazione e hanno richiesto alla Direzione aziendale un incontro urgente, che si ĆØ tenuto il 17 maggio e nel cui ambito ĆØ stata programmata la convocazione delle assemblee per il giorno successivo” proseguono i tre sindacati. Tuttavia in tale incontro non si ĆØ arrivato ad alcun accordo ma solo ad un verbale di riunione in cui le parti hanno condiviso la necessitĆ di mantenere e consolidare la continuitĆ produttiva del Plant di Sulmona al fine di garantire il futuro produttivo dello stabilimento stesso nella sua posizione strategica di fornitore di primo livello del Gruppo F.C.A.. “RibadiamoĀ che ormai ĆØ convinzione unanime che lāottusitĆ aziendale e la gestione scellerata da parte di coloro che sono responsabili della stessa ha causato una situazione di assoluta incapacitĆ gestionale dellāofficina” concludono Fim-Cisl, Uilm e Ugl.


