SBIC: LA SCELTA DEGLI SCRUTATORI DISATTENDE I CRITERI DI TRASPARENZA

Un tempo.Le elezioni erano una festa per i partiti che si dividevano la torta degli scrutatori, in proporzione ai voti, per conquistare con poche lire statali probabili voti (controllabili con la preferenza plurima) per la propria causa.L’altro ieri. Dopo non poche lotte, si ottenne che gli scrutatori fossero scelti attraverso le liste di collocamento, in modo che il piccolo compenso andasse ad alleviare la condizione di persone in situazioni economiche oggettivamente difficili. 2005.La legge (Governo Berlusconi) riporta la nomina degli scrutatori sotto il controllo dei partiti, sia pure affidando la scelta ad una Commissione elettorale nominata dal Consiglio comunale. Oggi. La Commissione eletta dal Consiglio comunale decaduto, formata dal trio Sinibaldi-Pantaleo-Del Monaco, si trova a designare gli scrutatori delle prossime elezioni amministrative. Di fatto, tutti e tre sono inglobati nel progetto Frankenstein dell’assessore regionale Gerosolimo che sostiene Annamaria Casini. Disattendendo le indicazioni votate in Consiglio comunale di scegliere gli scrutatori attingendo ad una graduatoria compilata in base ai certificati ISEE (non praticabile per ragioni burocratiche) o di estrarli a sorte, i Tre hanno deciso di nominarli direttamente e di spartire il “bottino” tra le varie liste in lizza,. Anche a SBIC sono stati offerti due scrutatori. Noi apprezziamo la gentilezza, ma siamo convinti che la volontà espressa da Consiglio comunale non debba essere disattesa. Anzi, condanniamo questo modo di fare che ci riporta a tanti anni fa. Quello che ci stupisce è il silenzio del candidato sindaco Casini. Le ipotesi possono essere solo due. O non sa niente di tutta questa vicenda, il che dimostrerebbe che i “suoi” fanno quello che gli pare. Oppure è a conoscenza e approva questo modo di operare, accettando una prassi politica che è tutt’altro che trasparente. In entrambi i casi, c’è da preoccuparsi.