PREMIO “PATINI”, BUONI RISULTATI PER LICEALI DEL “MAZARA”. DE CRESCENTIIS “INIZIATIVA DI ALTO VALORE CULTURALE”

“Un’iniziativa di alto valore culturale che contribuisce in maniera significativa alla conoscenza della figura di Teofilo Patini e ad una profonda riflessione sul significato e sul valore delle sue opere da parte delle giovani generazioni”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentiis in occasione della XIV edizione del Premio Nazionale “Teofilo Patini”, organizzata dall’Istituto d’istruzione secondaria superiore “Patini-Liberatore” di Castel di Sangro. Il tema centrale di questa edizione è stato fortemente legato alla frase del Dalai Lama: “Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare, motivi per rimanere”. Alla cerimonia di premiazione, nel Cine Teatro “Italia” di Castel di Sangro,  hanno preso parte moltissimi giovani provenienti da varie regioni italiane.

I lavori migliori, valutati dalla giuria composta da Walter Capezzali, Cosimo Savastano, Rosella Valentini e Terzio Di Carlo, e risultati vincitori del prestigioso riconoscimento, sono stati elaborati dagli studenti del Liceo Artistico “Ovidio” di Sulmona, dell’Istituto Superiore “Liberatore” di Castel di Sangro, e dagli alunni degli Istituti Comprensivi di Pescasseroli, Alba Adriatica, “Galilei” di Breda di Piave, in provincia di Treviso, “Alda Merini” di Castel di Sangro e “Giovagnoli” di Monte Rotondo, in provincia di Roma. “Quando si leggono le parole del Dalai Lama si ha la sensazione che ognuna arrivi dritta al cuore. Le parole ci aiutano a respirare un’aria di libertà espressa in termini pratici e applicabili alla vita di ogni giorno, quella praticità che traspare in ogni tela del Patini”, ha sottolineato la Dirigente scolastica dell’Istituto Patini-Liberatore Cinzia D’Altorio.

Il Sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, orgoglioso per l’ottima riuscita dell’iniziativa, ha ringraziato tutti i partecipanti ed  i vincitori. Durante la cerimonia il Sindaco, la professoressa D’Altorio ed il Presidente De Crescentiis, hanno svelato una tela “inedita” del Patini, appartenuta alla famiglia Fiocca, mentre Cosimo Savastano, esperto patiniano, ha mostrato e commentato per la prima volta uno studio del Patini attinente alla tela “Bestie da Soma”, conservata nella Pinacoteca della città. La manifestazione ha visto esibirsi la [email protected] dell’Istituto “Patini-Liberatore”, diretta dal maestro Francesco Mammola, con interpretazioni attinenti al tema del concorso.