“STATI GENERALI ESECUZIONI PENALI”, ANCHE IL CONTRIBUTO DI UN AVVOCATO SULMONESE

Cerimonia conclusiva degli “Stati Generali dell’Esecuzione Penale” lunedi scorso nell’Auditorium del carcere di Rebibbia a Roma, a cui ha partecipato, su invito del Ministro delle Giustizia Andrea Orlando, anche l’ avvocato penalista sulmonese, Cinzia Simonetti, membro dell’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali e della Camera Penale di Sulmona, la quale ha contribuito ai lavori del progetto  voluto dal Guardasigilli per poter attuare la delega conferita dal Parlamento al Governo per la riforma dell’intera normativa in materia di esecuzione delle pene. All’evento hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente emerito Giorgio Napolitano,  sei ministri dell’attuale Governo, il Presidente della CEI, Cardinale Bagnasco, la Vice Presidente del Consiglio d’Europa e numerose alte personalità dello Stato, dell’Avvocatura e della Magistratura. “Al Ministro è stato consegnato dal Professor Glauco Giostra il lavoro svolto dagli esperti che, come me, hanno composto i tavoli di studio perché, nel nostro Paese, la pena venga riportata entro un panorama costituzionalmente orientato, ricordando che essa è la diretta conseguenza di una o più azioni, ma l’uomo non è solo le sue azioni” ha affermato l’avvocato sulmonese “Sulmona- continua –  annovera in Abruzzo il penitenziario di più alto rilievo regionale, sia in ordine alle numerose presenze, sia  se consideriamo che nel suo interno ci sono solo detenuti  in regime di alta sicurezza. Per questo è necessario attivarsi e, mediante un assiduo impegno nei tavoli in cui possono nascere rapporti  con rappresentanti di alto profilo, portare la politica a riflettere sulle istanze più che legittime provenienti dal nostro territorio”. Conclude in una nota “ho ritenuto doveroso aderire con entusiasmo e con spirito di servizio all’invito del Ministro Orlando  per portare il mio contributo nei temi di cui quotidianamente da circa venti anni mi occupo,  accendendo, contemporaneamente i riflettori della politica nazionale sulla mia città.”