AL PACIFICO IN SCENA “POE SUITE”, RACCONTI DI EDGAR ALLAN POE PER VOCE E PER PIANO

Dopo il successo del debutto romano del gennaio dello scorso anno, Testacciolab presenterà a Sulmona, nel cinema Pacifico, sabato 23 aprile alle 21, il primo ciclo di racconti per piano e voce Poe Suite, lettura scenica e musicale dell’opera di uno dei più celebri e maledetti narratori di tutti i tempi, Edgard Allan Poe. In scena: I delitti della Rue Morgue, dal ciclo del Mistero e del RaziocinioEleonora dal ciclo del Mistero e del Terrore Il gatto nero dal ciclo del Mistero e del Terrore.  Si tratta di un’idea di Vittoria Faro, regista e attrice. Il progetto è costruito sul costante dialogo fra la narrazione affidata alla stessa attrice ideatrice e le musiche originali composte e interpretate dal maestro Raffaele Pallozzi,musicista e compositore sulmonese. Visual e scenografia portano la firma di Antonio Pizzola. In un presente in cui la paura è tornata protagonista, nessuno meglio di Edgard Allan Poe sa farci scendere negli abissi della coscienza e affrontare il mostro che vi si nasconde. Nessuno meglio di Poe ha indagato l’apparente contraddizione fra la fede quasi cieca nella ragione umana che vuole spiegare e l’abbandono “alle profondità più remote dell’animo, al mistero che pervade tutta la realtà” (Raul Montanari).

La poesia di Poe è tutta in questa apparente contraddizione, fra la prosa asciutta e rigorosa dell’Io narrante e la musica degli ambienti tenebrosi che la narrazione evoca, nel ritmo continuamente cangiante del suo procedere. Poe Suite è un esperimento teatrale che vuole raccontare questa dualità, il costante dialogo fra la musica delle “vertigini dell’abisso” e la voce della Logica che si ostina a cercare ragione all’insondabile, al mistero della paura che ci atterrisce e, insieme, irresistibilmente attrae. In Poe Suite la musica non è il sottofondo alla narrazione, non un semplice contrappunto alla voce ma l’espressione del demone nascosto nei rigorosi proponimenti del Pensiero, l’altra metà dell’Io che non si mette a tacere.
Ne risulta una forma espressiva originale, a metà fra la lettura e la messa in scena, in un inseguimento di musica e parole, nella competizione fra lo scandagliamento dei sentimenti più inconfessabili dell’animo umano e la caparbia tentazione della Ragione a governarli. “Poe Suite” è un progetto nato da un’idea di Vittoria Faro, attrice e regista agrigentina, diplomata con pieni voti all’Accademia di Arte Drammatica di Roma Silvio D’Amico.