“PRENDI QUESTO CORPO”, PITTURA POESIA E INSTALLAZIONI IN MOSTRA AL MAW

Appuntamento al Laboratorio d’arte MAW  si Sulmona Venerdì 22 aprile, alle 18,30, per l’inaugurazione della mostra Prendi questo corpo , un progetto artistico sul tema della sessualità che segna l’esordio del Collettivo formato dalle artiste Gessica Di Nino e Yoselin Giovani e dalla scrittrice Michela Di GregorioOpere di pittura, testi poetici ed installazioni guideranno all’esplorazione di una dimensione centrale del nostro vissuto attraverso una lettura estrema e provocatoria che trova esiti dirompenti. “All’inizio – dicono le autrici – abbiamo pensato ad una ricerca sulla sessualità intesa come tabu’, elemento presente nel corpo e nella mente di ogni essere umano ma rimosso dal benpensare comune. Ma con l’evoluzione del lavoro il progetto si è trasformato in una vera e propria indagine e in una denuncia delle atrocità delle violenze e delle discriminazioni sessuali. La mostra tocca infatti diversi punti nevralgici del tema, al fine di muovere le coscienze nel profondo su questioni fondamentali della condizione contemporanea”. Con questo evento il MAW torna nuovamente ad un impegno contro la Violenza di Genere, che da due anni lo vede unirsi all’iniziativa del Festival ControViolenza. Le Giornate della Consapevolezza, promosso dall’Associazione La Diosa, le cui esponenti saranno presenti all’inaugurazione della mostra. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 25 aprile (10,30-12,30/17,00-20,00).

 CHI SONO LE PROTAGONISTE

Michela Di Gregorio è una scrittrice abruzzese. Fin dall’infanzia si interessa di poesia, ricevendo diversi riconoscimenti a livello Nazionale.Da circa due anni sperimenta vari tipi di scrittura: dal noir alla fiaba, dal racconto breve alla realizzazione di soggetti per il cinema e per il fumetto. Ha collaborato con la corrente letteraria “Poeti del Labirinto” ed è presente nell’antologia poetica “Riflessi” della casa editrice “Pagine”.

 Gessica Di Nino (1992, Sulmona). Nutre da sempre un profondo interesse nei confronti dell’etologia e delle scienze animali, che le permettono di immergersi in nuovi mondi. In questo universo formato da un enorme numero di specie viventi riesce a trovare terreno fertile sul quale fondare le sue fantasie e sul quale poter immaginare moti sociali dai connotati ambigui, quasi insensati e perversi. Le sue sono opere inusuali, al contempo incentrate su sottili provocazioni di natura sociale, politica e religiosa, dando come risultante il capovolgimento delle situazioni e le incarnazioni di strane circostanze.

 Yoselin Giovani (1992, Valencia). La sua Arte si basa soprattutto sull’accostamento, l’intreccio, il mix di colori e sfumature, in particolare il nero, il rosso, il blu e il grigio. Afferma l’artista: “è come vomitare sulla tela parole dette o tenute per sé, come paure, perplessità ma anche gioie e tanta euforia. È come se la tela finisse per esplodere di intense emozioni”.