FAS, 8 MILIONI DI EURO PER 37 AZIENDE PELIGNE. LOLLI: “SEGNALE IMPORTANTE”

Fondi Fas per le aziende della Valle Peligna per quasi otto milioni di euro. Cinque sono le aziende peligne ammesse a finanziamento con fondi Fas per il contratto di sviluppo locale e trentadue le piccole e medie imprese che invece saranno finanziate con i Fas in regime de minimis. Per le prime cinque, che sono Medibev, Pantex, Manhattan, Maison e Tesla Greenpower, i fondi ammontano in totale a 3milioni 146mila euro. Invece per le trentadue piccole e medie imprese i Fas erogati sono sommano a 4milioni 554mila euro. Questi i risultati dei bandi per i Fas presentati oggi pomeriggio, nella sede distaccata della Provincia, in via Mazara, dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli e dal presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis. “E’ un segnale importante di vitalità del territorio peligno quello che è accaduto con i fondi Fas – ha sottolineato Lolli – la crisi c’è ma rispetto ad altri territori, che addirittura non hanno presentato alcun progetto, in Valle Peligna sono stati tanti i progetti presentati, sono segnali incoraggianti e speriamo che portino investimenti anche dall’esterno”. Presto arriverà comunicazione dei finanziamenti ai titolari delle aziende ammesse e subito dopo potranno essere avviati gli investimenti previsti. “E’ importante che la Regione abbia mantenuto gli impegni assunti con le imprese locali” ha sottolineato Eustachio Gentile, commissario liquidatore della Comunità Montana Peligna che però ha invitato Lolli ad un incontro con gli amministratori locali di Scanno e Campo di Giove, che dal fiume di finanziamenti ultimamente riversati sull’area peligna “non hanno goduto nemmeno di un rigagnolo”. De Crescentiis invece ha lanciato l’ipotesi di ottenere al territorio peligno la possibilità di essere annoverato tra le aree di crisi complessa. Una procedura abbastanza complicata e richiedente requisiti particolari, a cominciare dallo stato di crisi di grandi aziende o di intere filiere produttive e comunque sia debbono esistere concrete condizioni di rilancio del territorio interessato.

Al bando hanno risposto 60 aziende e le rimanenti 28 che non sono state finanziate potranno rientrare graduatoria in caso di economie. Ipotesi questa tutt’altro che recondita”

Queste le 32 aziende finanziate con il bando Pmi in de minimis: Greis Sas (197 mila), Pingue Sas (200 mila), Confetti Pelino (138 mila ), Incontro srl (167 mila ), Coselp (200 mila), Sogepsa Sas (200 mila ), Di Felice & Morsella Srl (148 mila ), Euroteck (200 mila ), Manhattan srl (200 mila), Rubino Pasquale ((113 mila), Alaska Sas (178 mila ), Bikman Srl (177 mila), Pantex Spa (155 mila), Salsa Italia Srl (179 mila), Tecnometal (200 mila), Televoip (192 mila), Emica finestre Srl (93 mila), Norcineria Peligna (118 mila), Masion & Co (196 mila), Mass Srl (200 mila), Amus Sas (200 mila), Media Streaming (105 mila), Sotecnica (103 mila), Biopack (165 mila), Impresa 2000 (78 mila), Fulmec Srl (105 mila), Giordani Sas (29 mila), Frascarelli Antincendio (27 mila), Giovani Albergatori Roccaraso (58 mila), Clea Srl (40 mila), Alberto ristorante Stella (110 mila) Stati marmi e graniti (76 mila).

 

 

 

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