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I MEDICI DI ROMA INDAGANO SUI CASI DI FEBBRE SUINA DI SULMONA, OGGI L’AUTOPSIA

Disposta l’autopsia sul corpo di Sonia Ferrante, 50 anni, seconda vittima, dopo la sorella Marialucia, della febbre suina. I medici dell’Umberto I di Roma, dove la donna è morta, vogliono vederci chiaro per capire la pericolosità della malattia che si è sviluppata nella piccola frazione di Badia di Sulmona. E’ dal 2009 che non si verificava un caso così eclatante con due persone congiunte contagiate dalla stessa malattia. L’esame autoptico sarà effettuato oggi stesso al Policlinico romano Umberto I. Mentre per lunedì o al massimo per martedì la salma dovrebbe essere riportata a Sulmona per la celebrazione dei funerali. Intanto si attende l’esito delle analisi alle quali è stato sottoposto il padre delle due sorelle, che da martedì scorso è stato ricoverato nel reparto di Medicina dell’ospedale di Sulmona per difficoltà respiratorie. Secondo i medici l’uomo non sarebbe stato contagiato dalla febbre suina ma per avere la certezza vogliono prima conoscere i risultati delle analisi. Nella piccola frazione sulmonese sale la preoccupazione per questi fatti e molti residenti chiedono alla Asl quali siano i protocolli e le indicazioni da seguire in questi casi. La preoccupazione è evidente soprattutto tra i residenti di via della Caprareccia (nella foto) dove le due sorelle vivevano insieme alle famiglie e al padre.