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CONFESERCENTI: CREARE UN DOCUMENTO PER I CANDIDATI SINDACI

In vista delle prossime elezioni amministrative di giugno, la Confesercenti annuncia di voler realizzare un documento per i candidati sindaci in cui saranno inserite le proposte: valorizzazione e tutela delle piccole aziende  su cui occorre investire; crescita economica; regole per uno sviluppo senza concorrenza sleale e/o illegalità; programmazione del territorio con uno sviluppo davvero equilibrato della rete commerciale;  innovazione come tensione costante verso la costruzione di nuove opportunità e nuovi prodotti/mercati; responsabilità, perché fare impresa significa avere a cuore il contesto sociale nel quale l’attività è inserita; progetti amministrativi fondati sul coinvolgimento ampio delle comunità locali e delle parti sociali; coerenza nelle azioni. Consapevole che le  macchine elettorali siano in moto, ma ancora non si definiscono le candidature, la Confesercenti della provincia aquilana annuncia, “con tutte le Strutture di Sistema, con spirito costruttivo, per quanto in piena autonomia, come ha sempre fatto”, di ” presentarsi ai candidati, ma solo nel momento in cui si conosceranno ufficialmente i nomi, per confrontarsi su proposte e istanze precise, anche attraverso incontri specifici”. L’associazione precisa che “sono richieste semplici, chiare e precise, riferite alle attese e ai problemi delle categorie e del territorio. Ci sono in ballo questioni locali sì, ma anche alcune di carattere generale e trasversali ai diversi livelli e su cui servirebbero azioni e politiche coerenti di cui poco si parla: si pensi alla programmazione commerciale e urbanistica, ai collegamenti, alle politiche per il turismo e per fare massa critica comune, alla sicurezza, all’ambiente, al credito, alla riduzione degli oneri burocratici; solo per citare alcuni dei problemi del nostro territorio. Sono temi come tanti altri che riguardano Sulmona e l’intera Valle Peligna, su cui Confesercenti si confronterà sin dall’apertura ufficiale della campagna elettorale con i candidati, ma anche per ricevere risposte ed impegni concreti; perché oggi non ci possiamo permettere solo promesse elettorali alle quali, in ordinaria gestione amministrativa, non si dà seguito”.  La Confesercenti sottolinea di porsi come “pungolo e un interlocutore autonomo, attento e propositivo nei confronti dei governi locali. Lo spirito e il significato del confronto e della collaborazione dovrà, però, essere reciproco e fondato su rapporti e metodi di concertazioni effettivi con le Associazioni di categoria, riconoscendone il loro ruolo e la valenza. La parola ora passa a chi ha velleità di candidatura e successivamente agli elettori”.