HomeIn EvidenzaPolitica

ANNA BERGHELLA PONE LE SUE CONDIZIONI PER SCENDERE IN CAMPO

In questi giorni, a più riprese, si è fatta avanti l’ipotesi di una candidatura a sindaco dell’avvocato Anna Berghella, già impegnata in attività culturali importanti, come quelle riguardanti il Bimillenario Ovidiano, attraverso l’associazione Fabbricacultura, da lei stessa presieduta. Ed oggi, in un post su facebook, Anna Berghella sembra porre le premesse e le condizioni per una sua eventuale discesa in campo.  Partendo dal fatto che Sulmona e il comprensorio vivono una crisi economica assai grave e profonda l’avvocato Berghella ritiene non facile che persone che della politica non hanno fatto il proprio mestiere siano convinte a mettersi in gioco, rimanendo ancora fazioni “velenosamente contrapposte”, una “litigiosità ancora percepibile” dopo la caduta dell’amministrazione comunale, la “stanchezza dell’elettorato” e “l’insignificanza dei simboli”.  Davanti a questo quadro preoccupante la presidente di Fabbricacultura ritiene che”Sulmona dovrebbe riprendere la guida di un comprensorio vasto attraverso una amministrazione che superi i soliti schieramenti e i personalismi, che non sia soggetta a facili pressioni di singoli consiglieri su questioni di interessi particolari, che riesca a sensibilizzare alla sua partecipazione quanto di meglio questa collettività possa esprimere”. Tali condizioni garantirebbero un rilancio della città ed una consiliatura che finalmente giunga al completamento del mandato affidato dagli elettori al sindaco e al resto degli eletti. Ma questo fondamentale obiettivo che Berghella definisce sogno, “imporrebbe un passo indietro da parte di molti interpreti della politica cittadina, l’abbattimento degli steccati preconcetti, un innalzamento etico e di responsabilità di tutta la collettività e la coesione su un progetto che valorizzi le peculiarità e le potenzialità che la nostra città esprime solo saltuariamente”. Poi precisa: “Solo questo potrebbe convincere chi ha dato e continua a dare a questa collettività il suo impegno in altri campi economici e sociali a scendere in campo e coniugare tale impegno con l’attività politica e amministrativa”. Una domanda conclusiva pone la presidente di Fabbricacultura:” Ce ne sono le condizioni?”.