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COESIONE TERRITORIO, STUDENTI DI POPOLI A CONFRONTO CON ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI

Il tema della coesione territoriale è stato al centro del workshop che si è svolto oggi nell’Auditorium “Corradino D’Ascanio” dell’Istituto Omnicomprensivo di Popoli, organizzato dal movimento “ripensiamo il territorio” in collaborazione con la scuola e il Comune. “E’ stata sperimentata una formula per rendere gli studenti attori protagonisti, suscitandone l’attenzione su un tema importante per il loro futuro, per Centro Abruzzo e l’Abruzzo stesso delle aree interne” riferisce il movimento in una nota. Ad aprire i lavori è stata la Dirigente scolastica, Patrizia Corazzini insieme al Sindaco, Concezio Galli . Presenti la Rappresentante di Istituto Dea Bebri  e il giornalista Ennio Bellucci. I ragazzi hanno partecipato attivamente, rispondendo alle domande circa le loro prospettive per il futuro tra 15 anni: una minima percentuale ha sostenuto di voler restare in Abruzzo, e un buon 60% si vede emigrare all’estero.  Un  Focus Group di 8 studenti ha avuto il compito focalizzare, in simultanea, le tematiche a loro più vicine e connesse con la “Coesione territoriale” sintetizzandole in un tabellone in “Parole Chiave”.

Hanno partecipato anche una delegazione del  “Patini Liberatore” di Castel di Sangro e una nutrita dell’Università della Terza Età di Popoli. Si è così creato un momento di confronto e dialogo, alla presenza del Consigliere regionale, Maurizio Di Nicola, presentatore della Pdl 176/15 sulla Fusione dei Comuni,  del rappresentante di Anci giovani Abruzzo, Gianpaolo Rosato, del Relatore Urbanista  Architetto Donato Piccoli e del  Sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, collegato via Skype.   Il Consigliere Di Nicola, nelle conclusioni,  ha toccato anche il tema della connettività difficoltosa e non adeguata alle sfide globalizzate e di coesione, annunciando di occuparsi del problema.  “Il Format creato è sperimentale, e sarà  perfezionato con gli altri Istituti del Centro Abruzzo che saranno  coinvolti.” spiega il Movimento, che sottolinea “per le modalità corali e “coesive” dimostrate ha tutte le caratteristiche di progetto pilota esportabile in Abruzzo, aree interne, al fine di una crescita generale intorno alla Coesione Territoriale”.

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