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BRUNO DI MASCI ALL’EX SINDACO: HAI TRAMATO CONTRO IL PD, QUESTA LA VERITA’

E’ dura la replica dell’ex consigliere regionale Bruno Di Masci all’ex sindaco Peppino Ranalli che ha dichiarato che presto “emergerà la verità” sulla crisi che lo ha mandato a casa. “Non c’è nessun caos nel Pd e gli amministratori e i due consiglieri comunali hanno fatto tutto ciò che ha deciso l’assemblea degli iscritti, anche mandare a casa il sindaco che stava tramando contro il nostro partito” ha precisato anzitutto Di Masci. “L’ex sindaco dice in maniera sibillina, che la verità verrà a galla ma la verità è già emersa ed è sotto gli occhi di tutti – ha continuato Di Masci – il sindaco ha prima tenuto in ostaggio una città e poi ha deciso di azzerare la giunta per iniziare un discorso con Abruzzo civico che invece lo ha scaricato, lasciandolo solo e senza più una maggioranza. Adesso di che cosa ti lamenti, caro Peppino Ranalli? Non eravamo noi a tramare contro di te ma eri tu a tramare contro il Partito Democratico, cercando garanzie per allearti con Abruzzo civico attraverso l’avallo di Marco Rapino. Ma poi non hai avuto neanche il coraggio di assumerti, come al solito, la responsabilità di confermare questo tuo tentativo”. Quindi l’ex consigliere regionale ha ricordato all’ex sindaco gli impegni assunti e non mantenuti e le difficoltà e problemi subiti dalla città di cui l’ex sindaco stesso è stato responsabile. “Avevi preso l’impegno solenne di dimetterti alla presenza di D’Alfonso, Rapino, Gerosolimo ed il sottoscritto e non l’hai fatto. Hai preso l’impegno di ricandidarti alle elezioni come sindaco della città e sicuramente non lo farai, perché i nostri concittadini in questi due anni hanno potuto constatare la tua inadeguatezza come amministratore della città. I guasti che hai provocato sono evidenti: hai cambiato tre volte la maggioranza facendo scappare i giovani che erano nella tua lista, ti sei fatto nemico tutto l’apparato amministrativo del Comune ormai paralizzato da mesi per la tua insipienza; le strade cittadine ed il verde pubblico in abbandono sono lo specchio della tua inefficienza; la ristrutturazione e l’adeguamento antisismico delle scuole non parte; dodici milioni di finanziamento per il terremoto sono rimasti nel cassetto; non parliamo poi dei tagli al sociale, del dramma vissuto dalle famiglie con la storia delle mense scolastiche e delle case parcheggio”. Infine Di Masci ha rimproverato all’ex sindaco un comportamento sempre sbagliato verso il Pd. “Hai sempre parlato a nome e per conto di Pronti per cambiare, mentre noi del Pd per te siamo stati sempre la controparte e a differenza nostra, che siamo iscritti al partito da tanti anni, tu e il tuo “cerchio magico” avete aspettato l’ultimo giorno utile per l’iscrizione al Pd, sfruttando la proroga di un mese e facendolo on line. Caro “Marino paesano” non dire che la verità verrà a galla perché solo questa è la verità ed è su questi fatti che devi rispondere alla città“.