PRONTI PER CAMBIARE: GRATITUDINE AL SINDACO, ACCUSE AL PD CITTADINO
Non si placa la polemica sulla crisi che ha provocato la fine anticipata del mandato del sindaco Peppino Ranalli, a cui il gruppo di Pronti per cambiare ha espresso gratitudine, con l’amarezza per quelle emergenze cittadine e quei problemi affrontati e avviati a soluzione, in un itinerario amministrativo ora bruscamente interrotto. L’organizzazione del Bimillenario Ovidiano, la ricostruzione post sisma, l’edilizia scolastica, il piano per il centro storico, il piano di Protezione civile sono stati i nodi affrontati dall’amministrazione comunale. “Pronti Per Cambiare intende esprimere tutta la sua gratitudine al sindaco Ranalli, per il lavoro svolto in maniera incessante e coerente con il programma di mandato, per la grande correttezza istituzionale con cui ha gestito l’amministrazione, per il grande coraggio avuto nel voler affrontare i tanti problemi incancreniti nel corso degli anni oltre che per la grande rettitudine con cui ha svolto il ruolo di Sindaco della città. Sono stati due anni e mezzo di grandi sacrifici fatti su tutti i fronti, rincorrendo le continue emergenze che questa città ha dovuto quotidianamente affrontare” ha scritto il gruppo composto dal presidente del Consiglio comunale, Franco Casciani, dai consiglieri Roberta Salvati e Valerio Giannandrea, dall’ex assessore Stefano Goti. “Ci siamo candidati per cambiare e debellare la vecchia politica, ma fin da subito ci siamo accorti come taluni consiglieri, per di più giovani, fossero presi più da vecchi modus operandi volti a rivendicare cariche, assessori e posti piuttosto che essere consequenziali con il mandato che migliaia di elettori ci hanno dato – sottolinea il gruppo – Il partito che avrebbe dovuto maggiormente rispettare quella visione di rinnovamento e riformismo, quale il partito democratico, é stato invece la causa di due anni di sterili dissidi interni. Siamo però convinti che questo modo di fare sia tipico di un piccolo nucleo familiare del partito non condiviso dalla stragrande maggioranza degli iscritti e simpatizzanti”. Pronti per cambiare prosegue sostenendo che “l’apice del fallimento del partito é stato raggiunto con le dimissioni di due colleghi di maggioranza ad esso aderenti, i quali con spregiudicato cinismo e meschino sorriso hanno deciso di mandare a casa la loro amministrazione, sottraendosi alla pubblica discussione in Consiglio Comunale davanti ai loro elettori. Un’azione ordita probabilmente senza remore e scrupoli, visto che in due anni e mezzo non si ricordano proposte e soluzioni di nessun tipo ma solo rivendicazioni personali e assenze nelle commissioni”. Secondo Pronti per cambiare un duro lavoro di rinnovamento attende adesso il segretario regionale del Pd, Marco Rapino.



