IL SINDACO:”VADO AVANTI, LA GIUNTA LA FACCIO IO”
Il sindaco va avanti nella composizione della giunta. Stanco di veti incrociati e del tormentone finora subito dai partiti, che impediscono la nomina di qualsiasi assessore, il sindaco ha deciso di fare da solo, in piena autonomia. Sarà lui a scegliere i cinque assessori, senza più dover tenere conto di umori, dubbi, obiezioni e veti di partiti e correnti politiche. E ieri pomeriggio, durante la sfilata dei carri allegorici di carnevale, alcuni cittadini si sono divertiti a mascherarsi con i volti dei politici (Ranalli, Di Masci e Gerosolimo) al centro dell’attenzione in questo momento di crisi (foto). Segno dell’interesse e dell’apprensione con cui i cittadini guardano alla crisi in atto. Appena formata la nuova giunta, il sindaco si presenterà nell’aula consiliare e chiederà il sostegno ai gruppi consiliari che intendono continuare l’esperienza amministrativa iniziata nel 2013 ed eventualmente verificare in aula la possibilità di allargare il sostegno alla giunta anche da parte di gruppi finora collocati in minoranza. Superato il momento di sconforto, il sindaco, che aveva pensato anche a rassegnare le dimissioni, adesso ha deciso di andare dritto per arrivare alla soluzione dei problemi della città, che in questo momento vanno affrontati: l’ospedale e il tribunale da salvare, il lavoro che non c’è, la riorganizzazione della macchina burocratica, il progetto Snam. “Noi non vogliamo andare ad elezioni, al contrario di qualcun altro che invece sta spingendo per andare a votare – sostiene Franco Pingue, segretario cittadino del Psi – dall’assessore regionale Gerosolimo e dal suo gruppo mi attendevo una disponibilità maggiore rispetto ai problemi della città, si sta mettendo contro il presidente della Regione, D’Alfonso e il segretario regionale Pd, Rapino, che invece spingono per proseguire la consiliatura, fino alla scadenza naturale”. Secondo i socialisti questa crisi è determinata da una serie di contrapposizioni sorte all’interno del centrosinistra, fatti personali ed interessi che nulla hanno a che vedere con la politica e con i problemi del territorio. “Noi socialisti ci siamo un po’ irrigiditi quando abbiamo visto i cinque nomi proposti per la giunta perché tra loro non c’era una presenza tecnica per affrontare i nodi dell’urbanistica, ferma da tempo e dei lavori pubblici, con i cantieri post terremoto che devono ripartire” continua il portavoce socialista. Questa sera i sette consiglieri comunali di maggioranza, esclusi quelli del Pd, si riuniranno per valutare come muoversi nell’eventualità che il sindaco vada avanti nella volontà di nominare una giunta in piena autonomia.




