GEROSOLIMO E I SUOI: “NON C’E’ ALCUN ACCORDO CON IL SINDACO RANALLI”

Non ci sarebbe alcun accordo Gerosolimo-Ranalli. L’azzeramento della giunta comunale, annunciato questa mattina dal sindaco Giuseppe Ranalli, potrebbe essere letto come primo segno di adempimento degli accordi fatti per costituire una nuova maggioranza. Ma, secondo i consiglieri vicini all’assessore regionale Andrea Gerosolimo e secondo lo stesso assessore, non esiste alcun accordo tra la loro componente consiliare ed i gruppi Pronti per cambiare, Psi e Sel, che lavorano per risolvere la crisi, nata con gli ultimi vertici di maggioranza e le stesse convocazioni di giunta disertate dal Pd. Incontri ce ne sono anche stati ma nessun patto tra Gerosolimo e Ranalli sarebbe stato sottoscritto. Almeno questo è quanto dichiarato questa mattina dal capogruppo consiliare di Sulmona al Centro, Gianfranco Di Piero, l’uomo più vicino all’assessore Gerosolimo. Di Piero ha spiegato che “solo ieri è stata avviata una riflessione” subito aggiungendo che “un accordo appare difficile con una maggioranza dilaniata ed una giunta che non gode di un buon rapporto nemmeno con l’apparato amministrativo”. Lo stesso assessore Gerosolimo sulla crisi ha evitato di entrare nel merito delle vicende di palazzo S.Francesco. “Non c’è alcun accordo – ha tagliato corto – ed è giusto che della crisi comunale se ne occupno i gruppi consiliari” si è limitato a dire l’assessore.  Ma già da ieri  sarebbe cominciata la conta dei consiglieri comunali che potrebbero presentare le dimissioni per determinare uno scioglimento anticipato del Consiglio comunale. Nessuno ancora ha preso una decisione, come precisa Mimmo Di Benedetto, guardando a quanto avviene in queste ore. Le dimissioni devono essere contestuali e devono essere presentate almeno da nove consiglieri. Il clima resta ad alta tensione. Intanto in vigile attesa di sviluppi il capogruppo consiliare di Forza Italia, Luigi La Civita, sostiene che “il sindaco dovrebbe fare finalmente chiarezza, per spiegare come nasce questa crisi e adesso spiegare anche l’azzeramento di giunta deciso questa mattina”. Per l’esponente FI “sarebbe bene che Ranalli motivasse su quali basi andrà a ricomporre la giunta comunale e se ha in mente alcune priorità programmatiche al servizio della città per andare ad un’amministrazione a termine”. Quindi se si aprisse una nuova fase verrebbe giudicato sui programmi e sulla composizione stessa dell’esecutivo. Ma potrebbe trattarsi solo di una giunta d’emergenza, a termine.