“RANALLI RENDA CONTO DELLA CRISI IN AULA CONSILIARE”. OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO
“Il sindaco Giuseppe Ranalli venga in consiglio comunale e spieghi questa crisi ed eventuali accordi per nuove maggioranze”. Lo hanno chiesto questa mattina i consiglieri comunali Mimmo Di Benedetto, Luigi La Civita e Alessandro Lucci. La notizia, pubblicata poco prima della conferenza stampa da Reteabruzzo sull’accordo della nottata per una maggioranza tra Pronti per cambiare, Psi e i consiglieri comunali vicini all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, ha colto di sorpresa tutti ed in particolare i tre consiglieri comunali, che a caldo hanno rilevato le contraddizioni palesi di un accordo che veda insieme il sindaco e l’assessore regionale, considerandolo una sorta di “patto con il diavolo”. “Ranalli disse che si sarebbe dimesso solo se Gerosolimo si fosse candidato alla Regione e lo stesso Gerosolimo disse che Ranalli sarebbe finito al momento della sua elezione” ha ricordato Di Benedetto. “Stucchevole è poi l’ipocrisia del gruppo Pronti per cambiare che prima fa appello a tutte le forze politiche – ha ripreso Di Benedetto – e poi invece fa accordi nottetempo con una parte politica” concludendo poi che “i protagonisti di questa opaca vicenda vengano in aula consiliare a motivare davanti alla città la crisi aperta e le scelte successive”. “Quello che sta accadendo richiede la massima chiarezza” ha aggiunto Lucci e usando una metafora ha precisato che “peraltro recarsi in uno studio professionale, ponendosi davanti ad una scrivania è cosa da clienti”, per stigmatizzare il corteggiamento dell’assessore regionale da parte del sindaco e dell’attuale maggioranza. “Colpisce soprattutto in questa crisi che si facciano accordi ma nessuno parla dei problemi della città – ha concluso La Civita – il sindaco è in silenzio sul masterplan presentato dalla Regione, sui poli di attrazione, sull’ospedale, sul metanodotto, questo è il segno più clamoroso del fallimento di questa amministrazione comunale che deve andare a casa”.



