RIAPRONO MENSE SCOLASTICHE IL 7 GENNAIO, PASTI GRATIS PER FIGLI DI FAMIGLIE DISAGIATE

Pranzi gratuiti nelle scuole sulmonesi per i figli di famiglie disagiate. Riprenderà il 7 gennaio prossimo il servizio mensa nelle scuole, come stabilito dalla delibera di Giunta del 4 dicembre scorso, a cui è seguita una nuova aggiudicazione dell’appalto. Nuovi criteri sono stati stabiliti dal Comune per il pasto nelle mense scolastiche, secondo cui le tariffe saranno applicate a seconda del reddito che sarà dichiarato. Saranno esenti dal pagamento del servizio le famiglie il cui reddito non supera i 5.956 euro, mentre da 5.956 a 8 mila sarà applicato il 60% del costo pieno previsto per il pasto unitario che è pari a 4,58 euro.  Da 8 mila a 10 mila euro di reddito i genitori sborseranno il 75%; da 10 mila euro a 12 mila si pagherà l’85%, mentre per le famiglie che superano i 12 mila euro di reddito corrisponderà il prezzo intero, come anche per gli studenti non residenti a Sulmona e per le famiglie che non presentano il modello Isee. Una scelta dell’assessorato alle politiche sociali fatta in nome dell’equa ripartizione dei costi. Dal 4 gennaio, fanno sapere da palazzo di città, riprenderà negli ufficio econonomato l’acquisto e la distribuzione dei buoni mensa per la fruizione ( blocchetto da 25 per le tariffe agevolate e l’esenzione del pagamento e da 10 per tariffa piena), per poter usufruire dell’esenzione, in quanto dotati dei requisiti richiesti, potranno chiedere l’agevolazione economica presentando il modello di domanda disponibile nei locali primo Settore nella ex Caserma Pace, corredato della certificazione Isee utile (riferimento redditi 2013) da consegnare entro il 15 gennaio prossimo, tramite ufficio protocollo comunale, per evitare l’applicazione della tariffa massima. La Giunta, inoltre, in base alle istanze che riceverà e della distribuzione degli utenti nelle diverse fasce di partecipazione tariffaria a copertura del costo del servizio refezione, si riserva di procedere alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande e alla rimodulazione del regime tariffario complessivo del servizio, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale.