CENA DEGLI AUGURI PER L’ACCADEMIA DELLA CUCINA ITALIANA

La delegazione cittadina dell’Accademia della cucina italiana archivia un anno positivo e il delegato Gianni D’Amario ha voluto festeggiare l’anno che sta per finire insieme ai soci e al vescovo monsignor Angelo Spina. Una cena, preceduta da una celebrazione religiosa, in cui sono stati serviti i piatti tipici della cena della vigilia di Natale, tra cui zuppa di ceci, capitone arrosto e fritti. A proporre questo viaggio nel tempo e nella tradizione locale lo chef Antonio Santacroce e sua moglie Antonella Di Cristofaro del ristorante Ovidius. Il vescovo ha rimarcato l’importanza della vigilia di Natale nella cultura cristiana, ovvero la veglia notturna che rappresenta il transito verso il mistero della nascita del Dio che si fa uomo ed entra nella storia dell’umanità. La serata è stata caratterizzata anche dall’ingresso di due nuove socie (nella foto con il deleagto D’Amario) Rosamaria Colasanti e Maria Carmela Petrucci.