AREA PER I CANI, 5STELLE: “L’INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE”

Tornano ad accendere i riflettori sul caso dell’area dedicata ai cani, assente a Sulmona, i componenti del movimento “Amici Beppe Grillo Sulmona”, che attendono ancora risposte e fatti da palazzo San Francesco. Avevano raccolto e depositato 600 firme lo scorso anno senza però che accadesse nulla, tanto da proseguire l’iter formale al fine di poter realizzare aree sgambamento cani, attrezzate, recintate e regolamentate. Secondo sollecito arriva ad oggi dal difensore civico della Regione, come spiegano gli attivisti pentastellati, i quali chiedono “al Sindaco chi sarebbero le figure competenti che evidentemente stanno impedendo all’amministrazione di operare secondo le sue “buone intenzioni”, chi ha bloccato il progetto, semmai ci sia stato un progetto, chi ha preso in giro chi”. Precisano: “la caratteristica che contraddistingue l’attuale amministrazione comunale, ossia l’inerzia, è stata rilevata in maniera ufficiale e formale anche dal Difensore Civico della Regione Abruzzo, l’avvocato Nicola Sisti, che, in merito alla petizione popolare sulla creazione di aree sgambamento cani per Sulmona, si è trovato costretto ad inviare al Sindaco e all’amministrazione comunale il secondo sollecito per una risposta da parte dell’amministrazione, non pervenuta”.  Aggiungono, inoltre,  che “il cammino che abbiamo intrapreso per il rispetto del Regolamento Comunale e per la realizzazione dell’area cani stiamo continuando a percorrerlo, anche rivolgendoci a chi di dovere, ma nel frattempo vogliamo sapere sotto casa di chi dobbiamo portare i nostri amici a quattro zampe a lasciare un loro “pensierino” di protesta?”. Ripercorrono l’iter effettuato, raccontando che a settembre 2014 depositarono 606 firme e l’Art. 19 Comma 3 del regolamento comunale “impone all’amministrazione comunale di deliberare entro 180 giorni su uno specifico argomento portato all’attenzione della stessa, qualora venga sottoscritto da almeno 300 firme o tre associazioni aventi al loro interno 300 iscritti. Dunque, da regolamento, la scadenza ultima per una deliberazione sarebbe stata il 23 marzo scorso.  Dopo circa 90 giorni noi attivisti abbiamo avuto la premura di inviare una lettera di “rimembranze”, proprio per far presente la necessità di non far cadere nel dimenticatoio la richiesta dei cittadini, proprietari di animali domestici e non. Ulteriore informale sollecito abbiamo fatto pervenire in prossimità della scadenza dei termini previsti. Nessuna risposta. Dopo alcuni mesi abbiamo dunque chiesto l’intervento del Difensore Civico che, ritenendo legittime le nostre richieste, ha interrogato l’amministrazione in merito alla questione sgambamento cani ancora in sospeso. Dopo di che, magicamente, il Sindaco decide di incontrarci per definire i particolari del progetto e ci incarica addirittura di informarci sulle realtà già esistenti e le normative sanitarie eventualmente disposte. Entusiasti di cotanta imprevista disponibilità, ci siamo messi a disposizione anche per spulciare fra le normative, compito a dir la verità non nostro, visti i professionisti, anche profumatamente pagati, che dovrebbero occuparsi di rendere effettive le disposizioni e le richieste di cittadini e amministrazione. In effetti” proseguono nella nota “l’intenzione espressa dal primo cittadino fu proprio quella di incaricare direttamente chi di dovere affinché fosse tecnicamente fattibile, e immediatamente realizzata e operativa, l’istanza presentata dai cittadini. Ma qualcosa si è inceppato, tanto che non viene data risposta nemmeno al Difensore Civico”. Ecco, dunque, la richiesta di spiegazioni al sindaco che i pentastellati presentano al sindaco.

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