OMICIDIO PADRE A POPOLI, INCARICO AFFIDATO A UN PERITO

E’ cominciato, davanti al gup del Tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, il procedimento riguardante Sante Corazzini, 42 anni, accusato di aver ucciso  il padre a coltellate nella loro abitazione in via dei Tigli, a Popoli (foto). Fatti risalenti all’agosto 2013 Secondo l’accusa, dopo una violenta lite, l’uomo avrebbe aspettato che il genitore si mettesse a dormire, lo avrebbe raggiunto in camera e lo avrebbe colpito al torace e al collo con un coltello che avrebbe preso in cucina. Corazzini era da tempo in cura nel centro di igiene mentale di Tocco da Casauria ed era stato affidato al padre in quanto ritenuto seminfermo di mente. Il parricida, che deve rispondere di omicidio volontario pluriaggravato, e’ tornato in liberta’ dall’agosto 2014. Nel corso dell’udienza di oggi, su richiesta del difensore di Corazzini, l’avvocato Paolo Marino, e’ stato affidato l’incarico allo psichiatra Maurizio Cupillari di stabilire, tramite incidente probatorio, la capacita’ di intendere e volere al momento dei fatti del 42enne e di valutare la pericolosita’ sociale. Il perito ha 60 giorni di tempo. La prossima udienza e’ stata fissata per l’11 febbraio. Negli anni ’90, il 42enne fu condannato per omicidio volontario in primo e secondo grado per aver picchiato e ucciso un anziano, da cui avrebbe subito, a suo dire, attenzioni a sfondo sessuale. La pena venne prima attenuata in appello, grazie al riconoscimento dell’attenuante della provocazione, e poi condonata con la grazia, che gli fu concessa dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

20130807-114655