COLABRESE UCCISO IL GIORNO DELL’ARRIVO IN LIGURIA. LO ZIO: GIUSEPPE MAI IN AFFARI DI DROGA

Giuseppe Colabrese sarebbe stato ucciso tra il primo e quattro agosto, insomma subito dopo l’arrivo in Liguria. Questa sarebbe la convinzione del sostituto procuratore della Repubblica di La Spezia, Claudia Merlino, alla luce delle prime risultanze investigative. In questi giorni, appena dopo il ritrovamento del cadavere del giovane sulmonese, decine di residenti di Cerri e Romito Magra sono stati ascoltati dagli inquirenti. Ma del soggiorno di Giuseppe Colabrese non è stata rinvenuta traccia. Gli stessi avvocati della famiglia Colabrese, Federica Benguardato e Alessandro Rotolo, sospettano che Giuseppe sia stato assassinato lo stesso giorno dell’arrivo in Liguria. Gli inquirenti poi hanno puntato l’attenzione anche su un paio di occhiali da sole, marca Oakley, ritrovato poco distante dal luogo nel quale il cadavere di Giuseppe è stato rinvenuto. Sono occhiali che lo stesso amico di Giuseppe, il ventunenne sulmonese Francesco Del Monaco, avrebbe usato. Ma sentito dai carabinieri Del Monaco ha affermato di non riconoscere come suoi quegli occhiali. Nei giorni scorsi lo stesso Del Monaco è stato indagato per un giro di spaccio di stupefacenti, dopo aver parlato ai carabinieri del comando provinciale di La Spezia di un presunto traffico di droga tra la Liguria e l’Abruzzo, che sarebbe all’origine della vicenda. A proposito di pista della droga lo zio del giovane ucciso, Italo Grossi, esclude che Giuseppe possa essere stato mai coinvolto in traffici di stupefacenti, ricordando invece che negli ultimi due anni ha lavorato assiduamente con lui, collaborando alla gestione di un albergo a Rivisondoli. Giorni fa lo stesso zio ha avanzato l’ipotesi che qualcuno conosca la verità sulla tragica fine di Giuseppe ma non si decide ancora a parlare, per paura o per altri motivi.

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