PREMIO SULMONA, CHIOCCI:”POLEMICHE PRETESTUOSE. VOGLIO RIAPRIRE “IL TEMPO” IN ABRUZZO” (video)

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Sto lavorando per riaprire l’edizione de “Il Tempo” in Abruzzo. E’ quanto ha affermato il direttore de Il Tempo, Gianmarco Chiocci, ai nostri microfoni, poco prima dell’inizio della cerimonia di consegna del Premio Sulmona di Giornalismo (ancora in corso) nel polo museale nell’ex convento di Santa Chiara. Concetto ribadito poi nel momento in cui ha ricevuto la Targa d’Oro “Regione Abruzzo” dalle mani del sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli.

Che fossero “polemiche pretestuose che si potevano evitare”, il direttore lo ha detto subito, rispondendo alle dichiarazioni del sindacato dei giornalisti e dell’ordine dei Giornalisti abruzzesi dei giorni scorsi (clicca). Ha spiegato di essere nato professionalmente in Abruzzo, proprio con Il Tempo, ribadendo, poi, più volte che “questo è un Premio al giornalista non alla testata.  Le polemiche sollevate dal sindacato non le ho capite. Come fa ogni buon giornalista, prima di dare una notizia bisogna informarsi, non l’hanno voluto fare buon per loro. Io ho la coscienza a posto, ho lavorato tantissimo per tenerlo in vita”. Ha continuato spiegando: “Quando sono arrivato le intenzioni dell’editore  erano quelle di ridimensionare l’Abruzzo. Mi sono battuto, ho chiesto una proroga di sei mesi, poi di altri sei mesi poi alla fine ho dovuto abdicare. “Visto che il giornale si sta riprendendo e ha avuto vivacità, io già sto lavorando seriamente per provare a rilanciare questa testata, tra poco tempo. Ho già avviato contatti con ambienti istituzionali, e non solo. Il momento è molto difficile e la chiusura del Tempo in Abruzzo per me è stata una grande ferita.  Lotterò molto per farlo tornare in edicola com’ è giusto che sia. L’Ordine dei Giornalisti poteva pensare ad altre cose invece di attaccarmi, dato che mi sono battuto, come anche i colleghi de “Il Tempo” sanno: in quei giorni difficili io sono andato lì, ci ho messo la faccia e trovo assurdo oggi fare questa polemica, anche perché altri direttori prima di me hanno chiuso altre testate locali e nazionali e hanno ricevuto comunque premi. Il Premio è al giornalista e non all’editore. Io insisto: mi sono battuto. I conti economici e le copie erano quello che erano. Mi sono dovuto rassegnare. Ho dovuto puntare su un prodotto nazionale per provare a rilanciare. Quindi se le cose andranno come spero “Il Tempo” lo voglio riaprire in Abruzzo.”

Il presidente di Giuria, Paolo Corsini, nel ribadire che  si tratta di un premio conferito alla persona, per il suo ottimo lavoro, ha affermato, in merito alle polemiche, che  “l’abc del giornalismo dice di informarsi e verificare le notizie prima di esprimere opinioni. Era semplice: bastava fare una telefonata agli organizzatori del Premio o al direttore. Sappiamo tutti che i giornali sono in crisi, che hanno contratti di solidarietà, prepensionamenti, tagliano le collaborazioni. Gianmarco Chiocci quando era arrivato, già avevano deciso la chiusura della redazione Abruzzese. Si è battuto per mantenerla in piedi. Speriamo che il nuovo editore possa riaprire un’edizione abruzzese”.

 

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