GARA DI ENDURO IN AREE PROTETTE, LA FORESTALE DENUNCIA L’ORGANIZZATORE

Finisce in Procura il caso della gara nazionale di motorally in enduro, che nel settembre scorso vide protagonista un centinaio di motociclisti. Il percorso della gara si svolse per un tratto di strada entro i confini del Parco Maiella, senza le prescritte autorizzazioni. Per questo il Corpo Forestale ha denunciato l’organizzatore della gara speciale del Campionato Italiano di motorally, che si è svolta il 12 e 13 settembre scorsi, come Reteabruzzo aveva raccontato nei giorni stessi di quella gara. (clicca) La Forestale infatti ha accertato che il responsabile dell’organizzazione della competizione non era munito delle autorizzazioni del Parco Nazionale della Majella e della Riserva regionale naturale del Monte Genzana e Alto Gizio per i tratti del tracciato di gara che per alcuni chilometri hanno interessato queste due aree protette. Nè erano state chieste autorizzazioni per il transito sulle piste forestali, tutelate da apposita legge regionale, da parte dei sette comuni della Piana delle Cinque Miglia e della zona dell’Alto Sangro. Le motociclette enduro che hanno partecipato alla gara hanno attraversato infatti un tratto di strada, in localita’ “Fonte Sant’ Egidio- Pantaniello” del comune di Rocca Pia, per circa un chilometro ricadente nella zona “B” del Parco Nazionale della Majella. Quella zona è abitualmente frequentata da fauna particolarmente protetta tra cui spicca l’orso bruno marsicano. Il tracciato, secondo quanto accertato dagli agenti della Forestale, ha interessato l’area di maggiore presenza dell’orso, che come si sa è specie a rischio d’estinzione e perciò soggetta a protezione da una direttiva europea.  Nella denuncia alla Procura della Repubblica la Forestale ha contestato all’organizzatore della gara la violazione della legge regionale sulla tutela e valorizzazione delle foreste e per la legge nazionale sulla tutela delle aree protette.

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