ATC IN RIVOLTA SU STAGIONE VENATORIA, NON CI SARA’ CACCIA AL CINGHIALE

I cinghiali sono destinati a proliferare nel Centro Abruzzo, i problemi ed i rischi soprattutto per agricoltori e automobilisti aumenteranno. Infatti i cacciatori dell’Ambito territoriale di caccia di Sulmona, dicendosi impossibilitati ad operare in modo adeguato, hanno deciso che non aderiranno alla caccia al cinghiale. E’ questo il risultato della discussione sulle nuove disposizioni, concernenti il calendario venatorio della stagione 2015-2016, tenuta nell’assemblea dell’Atc svoltasi mercoledì scorso. Analizzate puntualmente le prescrizioni relative alle nuove modalità di caccia consistenti principalmente nel divieto quasi totale dell’utilizzo dei cani e nella riduzione drastica delle squadre di caccia ad un numero esiguo di partecipanti, il convincimento unanime espresso è stato quello dell’impossibilita’ di praticare con successo la caccia al cinghiale in zone rese difficili ed impervie per la loro orografia,  proprio come quelle ricadenti nello stesso ATC di Sulmona. “Per la situazione prospettata, le uniche certezze riguarderanno la proliferazione incontrollata dei cinghiali – rilevano i cacciatori – con il conseguente inesorabile aumento dei danni alla già martoriata agricoltura, senza dimenticare i rischi a cui vanno incontro giornalmente gli utenti della strada”. Tutta la situazione sarebbe legata anche alle disposizioni riguardanti la tutela dell’Orso bruno marsicano. “Sarebbe bene che le Istituzioni, senza tener conto dell’emergenza “cinghiale”, senza coinvolgere le realtà locali che vivono il territorio, ponendosi come unico obiettivo un’improbabile tutela e salvaguardia dell’orso bruno marsicano, facciano finalmente un passo sensato – concludono i cacciatori – rivedendo le regole venatorie in modo democratico e condiviso , in primo luogo con il mondo venatorio, ma anche con gli agricoltori e con l’opinione pubblica in generale”.

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